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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Italia

Siccità, allarme di Legambiente: "Non solo Bracciano, laghi in forte sofferenza"

Il 2017 passerà alla storia come l'anno nero dei laghi. Nel suo rapporto annuale Legambiente mette in mostra come anche i laghi del Nord Italia risentano della mancanza di acqua, ma anche di un forte inquinamento

Siccità, cambiamenti climatici, scarichi e cattiva gestione, eccessiva captazione delle acque. Non è solo il lago di Bracciano a godere di cattiva salute, altri laghi italiani sono in forte e preoccupante sofferenza. A tracciare un bilancio allarmante riferito al 2017 è Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente che ha monitorato a partire da fine giugno ben 14 bacini constatando che ben undici se la passano piuttosto male.

Tra i grandi laghi del Nord la situazioni più critica è quella del lago di Garda, con un riempimento del 35% rispetto ai livelli di riferimento e un'altezza del livello dell'acqua di ben 36 cm sotto la media storica, seguito da lago di Como che, seppure in aumento, è pieno solo al 57,6% del suo volume medio, con un'altezza idrometrica al di sotto di 59 cm della media storica. Il lago d'Iseo, pieno al 56,4%, ha attualmente un'altezza idrometrica di quasi 21 cm sotto al valore medio, mentre il Lago Maggiore è tornato sotto il livello medio storico (-5,4 cm sotto l'altezza idrometrica media).

In particolare nel 2017 nei 4 grandi laghi del nord - Garda, Maggiore, Como e Iseo - si è registrata una riduzione delle portate in ingresso, ovvero dell'acqua entrata nei bacini lacustri, di 9,5 miliardi di m3, pari, secondo i dati Istat, a tutta l'acqua prelevata per gli usi civili nella Penisola.

In centro Italia a soffrire di piu', dopo il lago di Bracciano (sotto di circa 160 cm dallo zero idrometrico), è invece il lago Trasimeno che ha registrato meno 60 cm circa rispetto allo zero idrometrico (su una profondità massima di 6 metri circa).

Siccità, il 2017 l'anno nero dei laghi italiani

Il lago di Albano è diminuito di quasi 5 metri negli ultimi decenni. Quello di Vico è in sofferenza idrica con un metro sotto il livello massimo della soglia farnesiana e anche quest'anno come nel 2012 è ricomparsa un'isoletta all'interno del lago. I bacini lacustri Salto e Turano scendono a vista d'occhio ogni giorno scoprendo aree del lago prima sommerse, con abbassamenti anche di 20-30 centimetri in un solo giorno. Infine in provincia di Frosinone, nel lago di Canterno continua l'abbassamento del livello: quasi 90 cm in meno negli ultimi 3 mesi.

Laghi a secco, acque scarse ed inquinate

"Nell'estate 2017 - dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente - l'Italia si trova ad affrontare una pesante crisi idrica inasprita dai cambiamenti climatici. I laghi e fiumi sono il simbolo di questa emergenza che se non affrontata correttamente rischia di ripetersi nel prossimo futuro. Per questo è fondamentale mettere in campo interventi strutturali di lungo periodo e politiche di adattamento al clima, cambiando allo stesso tempo l'approccio che fino ad oggi ha guidato la pianificazione della risorsa idrica".

Circa il 60% delle acque lacustri non ha raggiunto l'obiettivo fissato dalle direttive europee. Ritardi che, assieme a quelli sulla depurazione, oltre ad avere gravi conseguenze sugli ecosistemi lacustri, ci costeranno multe salate per le procedure di infrazione attivate dall'Europa nei confronti del nostro Paese per inefficati impienti di depurazione o presenza di scarichi abusivi. 

L'associazione ha effettuato 100 punti campionati, di questi il 50% è risultato fuori dai limiti previsti dalla legge; senza contare i diversi rifiuti dispersi nell'ambiente ritrovati sulle rive durante i campionamenti. Nel 90% dei siti campionati i tecnici hanno registrato presenza di plastica, ma anche polistirolo, vetro, metallo, carta, rifiuti da mancata depurazione (come cotton fioc, assorbenti, blister di medicinali). In molti casi si tratta di frammenti di piccole dimensioni. Rifiuti urbani, frutto della cattiva gestione a monte e dell'abbandono consapevole, che alla fine arrivano sulle sponde dei laghi o direttamente in acqua.

Leggi anche: Anche in montagna non c'è più acqua: la neve fonde troppo rapidamente

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