Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Italia

Quando la difesa è legittima? Franco ha venduto la tabaccheria per pagare l'avvocato

Franco Birolo, ex tabaccaio padovano, fu assolto per l'omicidio di un ragazzo moldavo che aveva tentato un furto nel suo negozio il 26 aprile 2012. Ma per arrivare a sentenza definitiva dovette aspettare 6 anni: "Una gogna che non auguro a Fredy Pacini"

"Gli sono vicino, ora sono sicuro che sarà sconvolto ma lo sentirò con calma nei prossimi giorni". Lo afferma all'Adnkronos Franco Birolo, l'ex tabaccaio di Cive' di Correzzola (Padova) che fu condannato in primo grado e poi assolto per l'omicidio di un ragazzo moldavo che aveva tentato un furto nel suo negozio il 26 aprile 2012, esprimendo la sua vicinanza al gommista Fredy Pacini, di Monte San Savino (Arezzo), che ha ucciso a un 29enne moldavo reagendo a un tentativo di furto.

"Mi auguro che il gommista possa beneficiare delle modifiche sulla legittima difesa, se saranno operative, e che non stia nella gogna per sei-sette anni come lo sono stato io - conclude - Mi auguro che il pm sia veloce e che se il gommista deve essere condannato lo sia altrimenti il caso sia archiviato".

"Purtroppo i criminali ci sono e continuano a depredare: il malcapitato stavolta è stato il gommista che aveva deciso di vivere e dormire nella sua azienda per difendere quello che con sudore si era guadagnato. Ora i magistrati indagheranno per capire se i ladri erano armati, se è stata legittima difesa, se il gommista aveva il porto d'armi. È giusto, deve esserci un'indagine, che va rispettata".

"Già il fatto che il pm non lo abbia indagato per omicidio volontario è un segnale: io fui indagato 4 anni per omicidio volontario, poi andai a processo con l'accusa derubricata ad eccesso colposo di legittima difesa", sottolinea l'ex tabaccaio.

Birolo, provato per quello che ha trascorso, nei mesi scorsi ha infatti ceduto la sua tabaccheria: "Mia figlia, che mi illudevo continuasse, ha cambiato direzione. Io non avevo più motivo per proseguire l'attività - continua - dovevo anche finire di pagare l'avvocato e i soldi mi sono serviti anche a questo. Ora mi occupo della mia famiglia e dei miei genitori che ho trascutato e hanno trascorso quasi sette anni di calvario giudiziario".

Applausi per Fredy Pacini, striscioni e raccolta fondi

Numerosi gli attestati di solidarietà nei confronti del 57enne commerciante di gomme e biciclette da corsa di Monte San Savino che nella notte ha sparato contro il 29enne moldavo Vitalie Tonjoc, uccidendolo, e che adesso è indagato per eccesso di legittima difesa.

Spontaneamente, davanti all'azienda, mentre i carabinieri stavano effettuando i rilievi, si sono accalcati amici e conoscenti, manifestando pubblicamente vicinanza all'imprenditore. Su Facebook è nato un gruppo intitolato "IoStoConFredy“. È stata creata una raccolta fondi a sostegno del titolare dell'azienda savinese e venerdì sera alle 21 è in programma una fiaccolata per le vie del centro storico.

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