Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Piacenza

"Elogiati solo se c'è un morto": lo sfogo della moglie di un agente dopo gli scontri

Lettera al quotidiano Avvenire della moglie di uno dei poliziotti che era in piazza a Piacenza la scorsa settimana durante gli scontri con alcuni manifestanti

 "Ho visto quelle immagini e mi sono chiesta perchè le istituzioni intervengono solo davanti ad un uomo ferito o addirittura morto, perchè sui giornali e sulle tv si parli solo degli errori delle forze dell'ordine e non si elogino mai uomini che, nonostante tutto e tutti, dimostrano di saper fare il proprio lavoro senza eccedere". Lo scrive in una lettera al quotidiano Avvenire la moglie di uno dei poliziotti che era in piazza a Piacenza parlando degli scontri.

"A Piacenza - sottolinea la donna - c'ero anche io e con me c'erano tutte quelle donne che, loro malgrado, sono state costrette ad accettare un lavoro che non hanno scelto e spesso le condiziona. Solo noi sappiamo cosa voglia dire salutare quasi ogni giorno un pezzo della propria famiglia, augurandosi che torni indenne e vivo dal servizio che gli è stato assegnato. Solo noi sappiamo cosa significhi sentirsi messe in secondo piano rispetto ad una professione che richiede abnegazione e sacrificio".

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E aggiunge: "M sono chiesta cosa sarebbe successo se mio marito non fosse così innamorato del suo lavoro, se non si fidasse dei suoi ragazzi così profondamente da considerarli pezzi leali della nostra famiglia ma soprattutto se non fosse così pacato nelle sue reazioni".
Per questo, conclude, "credo che qualcosa dovrebbe esser detto e fatto, a dimostrazione che un buon addestramento e soprattutto il saper fare squadra possa fare molto in situazioni come quelle che ultimamente si ripropongono ad ogni manifestazione".

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