Giovedì, 4 Marzo 2021

Costretta a tornare in Pakistan e ad abortire, Farah liberata dalla polizia a Islamabad

La ragazza, residente a Verona e incinta del fidanzato cittadino italiano, era riuscita a far sapere alle amiche di essere stata attirata con un tranello dalla famiglia in Pakistan, dove poi l'avevano fatta abortire

E' stata liberata Farah, la giovane pakistana residente a Verona portata con l'inganno dalla propria famiglia in patria e costretta ad abortire.

La ragazza si trova al sicuro, in compagnia dei rappresentanti delle autorità italiane. Lo rende noto l'agenzia Ansa che, citando "fonti bene informate", fa sapere che Farah "sarebbe stata liberata nella zona di Islamabad grazie a un intervento delle forze di polizia pakistane" e "la notizia ha trovato conferma a Verona in ambienti vicini alle indagini". 

La ragazza era riuscita a scrivere alcuni messaggi su WhatsApp alle amiche rimaste in Italia, chiedendo aiuto e raccontando di essere stata costretta con l'inganno dalla famiglia a tornare in Pakistan, dove era stata legata, sedata e costretta ad abortire il figlio che aspettava dal fidanzato, un ragazzo di origini pakistane ma adottato da una famiglia veronese e cittadino italiano. 

"Farah è stata rintracciata in Pakistan ed è al sicuro", ha riferito in un tweet della Farnesina il ministro degli Esteri Angelino Alfano.  "La Farnesina con Ambasciata a Islamabad segue il caso da vicino e si adopera per facilitare il ritorno in Italia, a Verona".

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