Sabato, 18 Settembre 2021
Informazione

Libertà di stampa nel mondo: Italia peggio di Ungheria e Burkina Faso

Pubblicata la classifica annuale di Reporter Senza Frontiere: l'Italia mantiene una bassa posizione. Dall'ong fanno sapere: "Depenalizzate la diffamazione, no al bavaglio"

La classifica sulla libertà di stampa che Reporter senza Frontiere pubblica ogni anno misura il livello di libertà di informazione presente in 179 paesi. Riflette il grado di libertà di cui godono giornalisti, agenzie di stampa e cibercittadini e le azioni intraprese dalle autorità per rispettare e assicurare il rispetto di tale libertà. Come lo fa? Proprio attraverso il loro parere: un questionario viene inviato alle organizzazioni per la libertà di stampa di tutto il mondo e a una rete di corrispondenti, collaboratori, ricercatori, giuristi e attivisti per i diritti umani.

Sono i paesi 179 presenti nella classifica di quest’anno, per i quali l'ong ha potuto verificare le informazioni ricevute. Ogni Paese ha un punteggio da 0 a 100 e una, posizione nella classifica finale. Su 28 Stati membri l'Unione Europea può vantare ben sedici stati entro le prime trenta posizioni. Ma tra questi, come prevedibile, non c'è il nostro paese: l'Italia dal 2012 ha guadagnato ben quattro posizioni ma la sua posizione rimane bassa. Numero 57 tra Ungheria e Hong Kong. Finlandia, Paesi Bassi e Norvegia rimangono alle prime tre posizioni. E lo stesso vale per le ultime tre: Turkmenistan, Corea del Nord ed Eritrea.

C'è comunque preoccupazione: “Il modello europeo, si sta sfasciando. La cattiva legislazione osservata nel 2011 è ancora in piedi, particolarmente in Italia, dove la diffamazione deve ancora essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente delle ‘leggi bavaglio’ - afferma il segretario generale di Rsf Christophe Deloire - Nelle dittature, i giornalisti e le loro famiglie sono esposti a rappresaglie spietate, mentre nelle democrazie i mezzi di comunicazione devono fare i conti con la crisi economica del settore e i conflitti d’interesse. Le loro situazioni non sono sempre paragonabili, ma dovremmo comunque rendere omaggio a tutti coloro che resistono a forme di pressione, siano esse dirette verso i singoli o generalizzate”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Libertà di stampa nel mondo: Italia peggio di Ungheria e Burkina Faso

Today è in caricamento