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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Ligresti accusa: "Ho chiesto a Berlusconi favori per la Cancellieri"

Nell'inchiesta Fonsai emergono le presunte pressioni di Salvatore Ligresti sull'ex premier per favorire l'attuale ministro della Giustizia: "La mia segnalazione al Cavaliere ebbe successo". Cancellieri smentisce

ROMA - Nel giorno in cui la Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal Movimento cinque stelle al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, emergono alcuni passaggi del verbale di Salvatore Ligresti interrogato nell'inchiesta milanese su Fonsai, dopo lo scandalo delle telefonate con i membri della famiglia di assicuratori e di quelle relative a un suo interessamento per la custodia cautelare di Giulia Ligresti. E sono verbali scottanti.

"Mi feci latore presso Silvio Berlusconi - racconta Ligresti - del desiderio dell'allora prefetto Cancellieri che era in scadenza a Parma e preferiva rimanere in quella sede anziché cambiare destinazione". E quella segnalazione, ha spiegato Ligresti, "ebbe successo".

"Qui c'è un accanimento che non ha limite, c'è un disegno che non comprendo", è la risposta del ministro, che smentisce come "falsa e destituita da ogni fondamento" la ricostruzione che emerge dai verbali.

IL CASO GIANNINI - Altre novità emergono dall'interrogatorio sul caso Fonsai. Salvatore Ligresti avrebbe più volte provato a favorire anche la causa del presidente dell'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private) Giancarlo Giannini, perorandola sempre presso l'ex premier. Lo riferisce Jonella Ligresti, figlia dell'ingegnere di Paternò, in un interrogatorio reso davanti ai pm di Milano il 17 dicembre 2012. "Certamente mio padre e Berlusconi parlarono del tema Giannini. I due sono molto amici e non parlarono esclusivamente di questo argomento. Né credo che questa sia stata la sola occasione nella quale mio padre ha sollecitato l'ex presidente del consiglio a trovare una collocazione lavorativa a Giannini. Quella volta che io ero presente ho visto che Berlusconi ha risposto dicendo vediamo. Non ricordo se mio padre abbia spiegato a Berlusconi la ragione per la quale si interessava alla carriera di Giannini e cioè il timore di ispezione Isvap su Fondiaria", ha spiegato Jonella Ligresti.

In un verbale del 19 dicembre 2012, lo stesso Salvatore Ligresti mette nero su bianco i suoi rapporti con l'ex presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini e spiega come si fece avanti per dargli una mano con l'ex premier Silvio Berlusconi. "Ho pensato - spiega al magistrato l'ex patron di Fonsai - di intervenire presso il presidente Berlusconi in favore di Giannini. Ho avuto un incontro con l'ex presidente del Consiglio per cercare di trovare una soluzione per Giannini una volta che avesse lasciata la presidenza dell'Isvap". A Giannini, secondo quanto ricostruito dai magistrati, sarebbe stata promessa la poltrona dell'Antitrust. "Il motivo di questa mia sollecitazione a Berlusconi era che, avendomi Erbetta manifestato preoccupazione per l'ispezione Isvap in Fondiaria, pensavo che interessandomi per Giannini questi avrebbe avuto un occhio di riguardo per noi. L'esito di questo mio intervento, come si sa, non si è realizzato".

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