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Martedì, 25 Gennaio 2022
I primi esami

Liliana Resinovich: cosa dicono i risultati dell'autopsia

La donna sarebbe morta a causa di uno "scompenso cardiaco acuto". Smentita l'apertura di un fascicolo di indagine per omicidio

Liliana Resinovich è morta a causa di uno "scompenso cardiaco acuto". Questa la causa del decesso della 63enne scomparsa da casa lo scorso 14 dicembre e il cui corpo era stato rinvenuto il 5 gennaio a Trieste, in un'area boschiva  abbandonata nei pressi dell'ex Opg, nel parco di San Giovanni. A riconoscerlo è stato il fratello Sergio, nella giornata di oggi, tramite una fotografia.

Secondo il medico legale "non sono stati rilevati traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso". L'esito dell'esame autoptico sul cadavere di Liliana Resinovich non convince gli investigatori, che continuano le indagini. Ora andranno fatti gli esami tossicologici e bisognerà attendere circa un mese. Sono in corso ulteriori accertamenti, scrive la procura in una nota diffusa nel tardo pomeriggio di oggi. In occasione dell'autopsia è stato presente anche il professor Moreschi, che il fratello Sergio Resinovich ha nominato consulente di parte. Oltre a Sergio, il riconoscimento del cadavere di Liliana è stato effettuato dalla cugina della donna e successivamente dal marito. 

È stata smentita l'apertura di un fascicolo di indagine per omicidio. "Al momento - ha detto il procuratore capo Antonio De Nicolo - non v'è ragione per modificare la rubricazione del fascicolo processuale, aperto all'indomani della scomparsa di Liliana Resinovich a carico di ignoti per l'ipotesi di sequestro di persona, ex art. 605 del codice penale: infatti allo stato non vi sono motivi per privilegiare l'ipotesi che il decesso sia avvenuto a causa di condotte altrui rispetto a quella del decesso avvenuto per mano propria". 

Domani il magistrato titolare del procedimento, sostituto procuratore Maddalena Chergia, emetterà il nulla osta al seppellimento della salma, non appena avrà formalmente acquisito il referto autoptico.

La donna era scomparsa il 14 dicembre scorso. Liliana quella mattina era in casa, avrebbe dovuto raggiungere l'amico Claudio Sterpin per aiutarlo nelle faccende di casa come ogni settimana. Poco dopo le 8 però, ciò che è certo è che gli ha scritto un messaggio per avvisarlo che avrebbe tardato perché aveva necessità di passare in un negozio di telefonia, negozio dove però non è mai stata. L'ultima ad avvistarla è una commerciante della zona, che ha dichiarato di aver visto Liliana davanti al suo negozio tra le 8 e le 9. Poi della donna si è persa ogni traccia. In casa sono stati ritrovati i suoi due cellulari e la borsa. Ora le indagini dovranno chiarire cosa sia accaduto a Liliana.
 

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