Domenica, 7 Marzo 2021

Rischio listeria, richiamato un altro lotto di verdure surgelate

Nuovo prodotto ritirato dai negozi "per rischio microbiologico": tutte le informazioni

Foto di archivio

Si allargano i ritiri di verdure e ortaggi surgelati per il rischio di contaminazione da Listeria, il batterio responsabile della listeriosi, una grave infezione che, anche se in casi rari, può portare alla morte soprattutto soggetti fragili come neonati, anziani, donne incinte e adulti immuno-compromessi. Un lotto di mix di verdure surgelate a marchio Pinguin è stato richiamato dal Ministero della Salute (qui il richiamo) per la presenza di "Listeria monocytogenes in mais congelato". Si tratta di confezioni in formato da 2,5 kg, con il numero di lotto W171583 8G e scadenza 06/07/2019, prodotte da Greenyard Frozen Belgium, in uno stabilimento in Ungheria.

listeria pinguin

Listeria: i prodotti ritirati in Italia

Si tratta del terzo richiamo in Italia, dopo le verdure surgelate Freshona e i minestroni Findus.  In Gran Bretagna i prodotti richiamati salgono a 49, mentre i ritiri si estendono anche fuori dall'Europa, ovvero in Australia e Nuova Zelanda. "Il nuovo richiamo di un mix di verdure surgelate a marchio Pinguin disposto dal Ministero della salute conferma in pieno i timori del Codacons, che nei giorni scorsi aveva paventato il rischio che l'allarme Listeria potesse estendersi ad altri prodotti commercializzati nel nostro Paese", scrive in una nota l'associazione.

Rischio listeria, ritirati prodotti surgelati: ecco quali sono

"I nostri timori si dimostrano più che fondati, e nuovi prodotti diventano oggetto di richiamo da parte delle autorità - spiega il presidente Carlo Rienzi - questo significa che l'allarme Listeria non è affatto contenuto ad un solo produttore e richiede misure precauzionali per tutela la salute dei cittadini. Per questo chiediamo la distruzione delle partite di ortaggi freschi o surgelati presenti in Italia e provenienti dall'Ungheria, e la sospensione delle importazioni da tale paese per tutte le tipologie di verdure fino a che l'allarme non sarà cessato", conclude Rienzi.

Listeriosi, che cos'è e quali sono i sintomi

I sintomi della listeriosi consistono, generalmente, in una gastroenterite con febbre, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione del prodotto contaminato. Fra i segni clinici (a seconda della tipologia), ritroviamo: febbre alta, endocardite, osteomielite, colecistite, peritonite, meningite, paralisi dei nervi cranici, perdita della funzionalità motoria. Le donne in gravidanza evidenziano solitamente una forma simile all'influenza con febbre e altri sintomi non specifici.

Che cos'è e dove si trova il batterio Listeria

Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi, è un batterio ubiquitario, che può essere  presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare diversi alimenti (latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, insaccati poco stagionati…)La principale via di trasmissione  per l’uomo è quella alimentare. Bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave. La malattia è più grave in soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza. La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto. Listeria monocytogenesresiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, e resiste  in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C); è invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti,  infatti, a seguito di trattamento termico superiore a 65 C° , è inattivato.

Cosa fare: igiene in cucina e cottura degli alimenti

L’adozione  delle usuali  regole di igiene nella manipolazione degli alimenti anche a livello domestico riduce il rischio di contrarre la malattia, in particolare:

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • lavare accuratamente frutta e verdura con acqua potabile prima del consumo;
  • in frigorifero,  conservare separatamente e in contenitori chiusi, gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo;
  • cuocere bene gli alimenti;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura; in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo;
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta.

Egualmente per quanto riguarda i congelati/surgelati è indispensabile attenersi alle norme di preparazione dell’alimento riportate sulla confezione, che normalmente  comportano la cottura prima del consumo.

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