Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Aosta

Il "livello rosso" ad Aosta: aumentano i ricoveri, convertiti i reparti in ospedale

Cosa sta succedendo all'ospedale Umberto Parini

A causa dell'aumento dei contagi e dei ricoveri (sono 42, con altri tre in attesa dell'esito del tampone) per Covid-19 in Valle d'Aosta, è scattato il "livello rosso" del piano operativo per l'ospedale Umberto Parini. Nelle prossime ore il reparto di Chirurgia generale sarà convertito nel Covid-3, per aumentare di 30 posti letto la capacità del nosocomio di ospitare pazienti positivi al Sars-Cov-2.

Coronavirus, in Valle d'Aosta scatta il livello rosso 

"Domenica sera abbiamo chiuso la Gastro/Pneumologia e ora siamo già a tre quarti di posti letto occupati. Vista la situazione è inutile aspettare, stasera chiuderemo il reparto di Chirurgia e, domani pomeriggio al massimo, dovrebbe essere abilitato" alla gestione dei pazienti contagiati, annuncia il dottor Rodolfo Riva, responsabile dei reparti Covid del Parini. "Speriamo - auspica il medico - entro fine settimana di avere a disposizione i posti letto previsti dall'accordo con la clinica di Saint-Pierre".

Nel dettaglio, il piano prevede la sospensione completa dell'attività elettiva medica e chirurgica (come dalle disposizioni ministeriali del marzo 2020), la conversione degli ambulatori in studi medici e uffici, la riorganizzazione degli ambienti amministrativi e degli studi nel settore di collegamento tra il corpo B e il corpo C, il trasferimento dei pazienti di Chirurgia generale in altri reparti.

Tre Comuni diventati zona rossa in Valle d'Aosta

In Valle D’Aosta sono tre i Comuni diventati zona rossa: si tratta di Verrayes, Saint-Denis e Chambave. Renzo Testolin, presidente della Regione, ha disposto un'ordinanza di chiusura che, si legge in una nota, "consentirà di evitare un'ulteriore espansione del contagio e l'esecuzione di tamponi a tutta la popolazione, a eccezione dei bambini in età pediatrica, in modo da definire i livelli di contagio e le prossime azioni da intraprendere". Nelle zone isolate per emergenza sanitaria "si possono continuare a svolgere le attività che erogano beni e servizi di prima necessità, le attività agricole e di allevamento, così come quelle connesse alla filiera agro-alimentare, le attività dei presidi sociosanitari e quelle veterinarie".

Dove sono le zone rosse già attive in Italia  

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