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Mercoledì, 18 Maggio 2022
LOMBARDIA / Milano

Lombardia, nuova bufera: indagato il direttore generale della Sanità

Vasta operazione della Guardia di Finanza di Milano. Venti perquisizioni, oltre trenta gli indagati: tra questi, il braccio destro di Formigoni Carlo Lucchina. L'inchiesta riguarda assegnazioni "pilotate" di progetti sperimentali a società vicine all'assessorato

Una nuova bufera si abbatte sul Pirellone. Per presunte irregolarità nell'assegnazione di progetti di sperimentazione clinica, la Guardia di Finanza di Milano ha infatti effettuato una ventina di perquisizioni

Gli indagati sono oltre trenta e fra questi spicca il nome di Carlo Lucchina, direttore generale della Sanità, braccio destro del governatore Roberto Formigoni.

Ad effettuare le perquisizioni negli uffici di alcune società dell'assessorato regionale alla Sanità, negli ospedali Niguarda a Milano, di Lecco, di Busto Arsizio e Saronno sono una settantina di militari del Nucleo Speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza con la collaborazione degli uomini del Nucleo di polizia tributaria di Milano.

L'inchiesta, nella quale sono indagate una trentina di persone, nei confronti delle quali sono ipotizzati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e peculato, è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Carlo Nocerino.

?Le indagini riguardano principalmente presunti accordi per pilotare l'assegnazione di progetti di sperimentazione clinica ad alto contenuto tecnologico finanziati dalla Regione Lombardia.

Oltre a Lucchina, tra le persone indagate ci sono funzionari dell'assessorato alla Sanità e delle aziende ospedaliere coinvolte.

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