Domenica, 9 Maggio 2021
Termini Imerese / Palermo

"Morto per un malore" ma era stato avvelenato: arrestata la moglie che voleva stare con l'amante

A risolvere il giallo sono stati i carabinieri che hanno arrestato la donna, Loredana Graziano, 36 anni: avrebbe avvelenato il consorte con una dose di cianuro per poter rifarsi una vita con l'amante

Sarebbe stato avvelenato dalla moglie e non sarebbe morto per cause naturali Sebastiano Rosella Musico, 40 anni, deceduto nel gennaio del 2019 a Termini Imerese. A risolvere il giallo sono stati i carabinieri che hanno arrestato la donna, Loredana Graziano, 36 anni, con l'accusa di omicidio: avrebbe avvelenato il consorte per poter stare con l'amante.

Sarebbe stato proprio quest'ultimo a mettere sulla giusta strada gli investigatori dopo aver interrotto la relazione con la 36enne nel febbraio scorso: dopo la riesumazione della salma l'autopsia ha accertato la presenza di cianuro nel corpo.  

Come ripercorre Riccardo Campolo su PalermoToday per circa un anno la morte di Musico, un quarantenne che lavorava in una pizzeria a conduzione familiare, era stata considerata la conseguenza di un malore, forse un infarto. Nessuno però voleva rassegnarsi alla tragedia, men che meno i familiari che hanno chiesto di fare luce sull'accaduto.

Agli inizi del 2020 alcune voci sul decesso del pizzaiolo avevano fatto il giro di Termini Imerese. Poi è arrivata anche una soffiata che avrebbe convinto investigatori e inquirenti a indagare sulla vicenda, tanto che la Procura ha disposto il sequestro dell'abitazione della coppia e la riesumazione della salma per eseguire l'autopsia.

"A seguito delle prolungate indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Carini - spiegano dal Comando provinciale - il gip ha emesso il provvedimento ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza a carico della donna che, mossa da un senso di forte insofferenza rispetto alla propria vita coniugale, dapprima avrebbe somministrato segretamente al marito un farmaco anticoagulante con effetti potenzialmente tossici nei casi di sovradosaggio e successivamente, il 22 gennaio 2019, gli avrebbe somministrato di nascosto una dose di cianuro, determinandone il decesso per insufficienza cardiorespiratoria nel giro di pochi minuti". 

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