Domenica, 28 Febbraio 2021
Venezia

Uccide la moglie e si spara: "Non vogliamo più essere un peso"

Un gesto premeditato all'origine della sparatoria all'ospedale dell'Angelo, dove un uomo ha sparato e ucciso la moglie e poi ha tentato di togliersi la vita. Nella borsa della donna, un biglietto per la figlia firmato da entrambi

Malati, non volevano più essere un peso per la figlia. Per questo Ernesto Cecchinato ha sparato alla moglie Loredana Pedrocco, uccidendola, e poi ha tentato di togliersi la vita all'ospedale dell'Angelo di Mestre.

La coppia avevano pianificato da tempo il gesto, come ricostruito dagli inquirenti. Nella borsa della donna è stata trovata una lettera firmata da entrambi ed indirizzata alla figlia, nella quale la ringraziavano per averli assititi con amore e spiegavano di volersi uccidere per non darle più altri fastidi. 

I due erano arrivati in mattinata all'ospedale di Mestre, con un taxi che li aveva prelevati dall'hotel Venezia di Abano Terme dove risiedevano spesso. Come ricostruisce VeneziaToday, i coniugi oggi "non avevano alcun appuntamento all'ospedale Dell'Angelo, nessuna visita cui sottoporsi e nessun esame da ritirare. Niente. I motivi per cui abbiano scelto il nosocomio mestrino si possono solo ipotizzare: forse il non voler essere trovati dall'amata figlia in quelle condizioni, o forse per il fatto di sapere che, nel caso qualcosa fosse andato male, i soccorsi sarebbero stati immediati". 

"Era una coppia molto distinta ed elegante - racconta una vicina di casa da via Fucini, dove i due erano proprietari assieme alla figlia di una palazzina con due appartamenti - Spesso li vedevo uscire insieme per andare ad acquistare il giornale o per le piccole commissioni quotidiane. Sempre insieme. Era la figlia a prendersi cura di loro. Da un paio d'anni, però, non vivevano più qui".

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