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Sabato, 27 Novembre 2021
Omicidio Loris

Loris, la rabbia di mamma Veronica: "Pronta a morire per la mia innocenza"

Incontro in carcere tra Veronica Panarello e il suo avvocato: "Mi ha detto di essere pronta a morire per dimostrare la sua innocenza". La donna ha ricevuto la visita di suo padre in cella. E la sorella le ha chiesto scusa

ROMA - Come una nuova vita. Come una nuova personalità. Come un "doppio dolore", dice lei. Non più la "mamma perfetta", come l'hanno descritta tutti i parenti, di un mese fa. Ma la mamma combattiva e determinata a dimostrare che lei con la morte del suo piccolo non c'entra nulla. E' sempre più sola e turbata Veronica Panarello, la venticinquenne di Santa Croce Camerina in carcere perché accusata dell'omicidio di suo figlio Andrea Loris Stival. 

La donna, dal carcere di Agrigento, dove è stata trasferita, ha scritto di nuovo a suo marito per chiedergli ancora una volta di crederle. Ma, soprattutto, ha raccontato al suo avvocato come si sente e cosa sente. "Ho trovato la signora fortemente turbata per la morte del figlio ma assolutamente determinata a combattere per la sua libertà. Mi ha detto di essere pronta a morire per dimostrare la sua innocenza", ha raccontato - secondo quanto riporta l'Huffington Post - Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello. 

Il più grande dolore degli ultimi giorni, senza dubbio, è stato non poter partecipare all'ultimo saluto a suo figlio, al quale ha comunque fatto arrivare un grande cuscino a forme di cuore. "Veronica non ha potuto vedere le immagini del funerale del figlio. Ha preso troppo male, troppo male che il cuore di fiori non sia stato fatto entrare in chiesa", ha spiegato l'avvocato. 

Veronica, però, è un po' meno sola dei giorni immediatamente dopo l'arresto, quando erano davvero in pochi - anche in famiglia - a credere alla sua innocenza. Chi non ha mai messo in dubbio le sue parole è il padre che, ha confessato il legale -  "è stata a trovarla ieri. Un incontro dolcissimo tra padre e figlia". Chi invece si è ricreduta, dopo un'iniziale rabbia, è stata Antonella, sorella di Veronica. "Scusa per tutto quello che ho detto, ma c'era la rabbia, perché è venuto a mancare il tuo bimbo, il mio nipotino - ha detto la donna, sperando che sua sorella in cella potesse sentirla - L'ho visto nascere Loris, ti chiedo scusa sei la mia sorellina, ti chiedo scusa e ti amo. Perdonami per quello che ho detto, perdonami. Voglio venirti a trovare".

Andrea Loris Stival ucciso a Santa Croce Camerina | Foto Infophoto

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