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Lunedì, 29 Novembre 2021
Omicidio Loris

Loris, mamma Veronica sorvegliata in cella: "Può tentare il suicidio"

La donna è detenuta in "media sicurezza" e sorvegliata a vista per il timore di gesti estremi. Il suo passato, con i due tentativi di suicidio, e la delusione per la sentenza dei giudici fanno temere che possa provarci ancora

ROMA - L'attenzione è massima. La paura è che possa provarci ancora. Che non possa reggere alla delusione per la decisione dei giudici del tribunale del riesame di Catania, che l'hanno costretta a restare in cella. Veronica Panarello non è in isolamento, ma è detenuta in “media sicurezza” e guardata vista per il timore di gesti estremi. Il no del tribunale per lei è stato un colpo davvero duro da mandare giù e ora si teme che possa compiere atti sconsiderati. 

In carcere dal nove dicembre scorso con l’accusa di avere ucciso suo figlio Loris di otto anni, a Santa Croce Camerina, Veronica aveva risposto grandi speranze nella decisione dei giudici che, era convinta, l’avrebbero liberata "permettendo a una madre innocente di potere piangere sulla tomba" del figlio morto e di potere "tornare ad abbracciare" quello più piccolo.

Invece così non è stato. Il tribunale, spiega "Il Secolo XIX", ha sposato la tesi della procura di Ragusa, condividendo i "gravi indizi di colpevolezza" che quasi un mese fa avevano mandato Veronica in cella. Il tutto, però, mentre lei era convinta di essere a un passo dalla scarcerazione.

Ora, l'unica cosa che riesce a fare è ripetere: "Non mi hanno creduto, neppure i giudici. Non mi hanno creduto, ma perché". 

Andrea Loris Stival ucciso a Santa Croce Camerina | Foto Infophoto

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