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Venerdì, 3 Dicembre 2021
CRONACA

Loris, scoperta l'arma del delitto: "Strangolato con una fascetta"

Dagli esami autoptici il bambino morto nel ragusano presenta dei graffi al collo e al viso che sarebbero stati causati dalla fascetta utilizzata per strangolarlo

ROMA - Emergono le prime verità sulla morte del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di otto anni trovato senza vita sabato scorso in un canalone a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Il piccolo - dicono i pm - è stato ucciso con un laccio di plastica, forse una fascetta da elettricista.

Sarebbe questa la causa, secondo quanto si apprende da fonti investigative, della morte atroce del bambino per "asfissia da strangolamento" citata nei giorni scorsi dalla Procura di Ragusa. Dagli esami autoptici il bambino presenta dei graffi al collo e al viso che sarebbero stati causati dal laccio utilizzato per strangolarlo.

Il bambino, al momento del ritrovamento, indossava tutti gli abiti che aveva quella mattina, compreso il grembiule di scuola, e gli unici elementi che mancavano erano gli slip e lo zaino, che non sono ancora stati trovati. Il corpo non è stato ancora restituito alla famiglia.

LE INDAGINI - Stamattina un nuovo sopralluogo della polizia scientifica è stato effettuato in contrada Mulino Vecchio, dove è stato trovato il corpo del piccolo Loris. Gli agenti hanno fatto rilievi e ricontrollato nuovamente il luogo dove è stato recuperato il cadavere, un canalone in cemento armato in una campagna poco frequentata. Veronica e Davide, i genitori di Loris, proprio oggi hanno cercato di ricostruire quello che è successo, chiedendo "rispetto per una famiglia che soffre". 

Tragedia nel Ragusano: il luogo del ritrovamento

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