Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Ancona

Macerata, confermata in appello la condanna a dodici anni per Luca Traini

Accolta la richiesta della Procura generale. Il 3 febbraio 2018 Traini ferì sei migranti a colpi di pistola per vendicare l'omicidio di Pamela Mastropietro

È stata confermata in appello la condanna a dodici anni di reclusione per Luca Traini, l'uomo che il 3 febbraio 2018 ferì a colpi di pistola sei migranti per le strade di Macerata, motivando il gesto come una vendetta per l'uccisione di Pamela Mastropietro. La decisione è arrivata dopo quattro ore e mezzo di camera di consiglio dalla Corte d'Assise d'appello di Ancona.

"Speravo in una diminuzione di pena, magari nel riconoscimento delle attenuanti generiche", ha commentato all'Adnkronos l'avvocato di Traini, Giancarlo Giulianelli. Quanto alla conferma della condanna, Giulianelli ha commentato: "Traini è molto tranquillo. Ne avevamo parlato e si era preparato a questa possibilità".

Luca Traini, confermata la condanna 

La Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna ritenendo Traini responsabile di strage aggravata dall'odio razziale, danneggiamento e porto abusivo d'arma. Richiesta che la Corte d'assise d'appello ha accolto.

La difesa, oltre alla rinnovazione della perizia psichiatrica, aveva sostenuto per Traini la non configurabilità del reato di strage, l'assenza di motivi razziali e l'applicazione delle attenuanti generiche. Il legale di Traini aveva anche sollecitato per il suo assistito la concessione degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

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