Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Macerata

Luca Traini condannato a 12 anni: il raid xenofobo dopo l'omicidio di Pamela Mastropietro

Il 3 febbraio scorso il 29enne aveva sparato dalla sua auto per le vie di Macerata a 6 immigranti. Il giorno prima era stato l'arrestato un nigeriano per l'omicidio di Pamela Mastropietro, la giovane fuggita da una comunità e trovata a pezzi in un trolley

Luca Traini in una foto d'archivio. ANSA/Fabio Falcioni

"Scusate, ho sbagliato". Lo ha detto oggi in aula davanti alla Corte di Assise di Macerata Luca Traini, il ragazzo che il 3 febbraio scorso sparò a diversi migranti in un raid a Macerata in cui rimasero ferite sei persone. Dopo le dichiarazioni spontanee rese da Traini in aula la Procura aveva chiesto 12 anni di carcere.

La Corte d'Assise di Macerata ha accolto la richiesta formulata dall'accusa: Il ventottenne di Tolentino è stato ritenuto colpevole dei reati di strage, tentato omicidio plurimo, danneggiamento e porto abusivo di arma da fuoco aggravato dall'odio razziale. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

Traini in aula: "Ho sbagliato"

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"In carcere ho capito di aver sbagliato e che non esistono differenze tra neri e bianchi", ha detto ancora Traini leggendo da un foglio. "Non provo nessun odio razziale", ha continuato. "Volevo fare giustizia contro i pusher per il bombardamento di notizie sullo spaccio diffuso anche a causa dell'immigrazione: anche la mia ex fidanzata assumeva sostanze", come Pamela Mastropietro, la ragazza romana fatta a pezzi e chiusa in due trolley abbandonati nella campagna di Macerata.

Infine Traini ha chiarito di aver avuto "un'infanzia difficile" ma non sono né "matto" né "borderline", ha detto.

Macerata, avvocato: Traini pentito, fuorviante parlare di razzismo

"Il pentimento di Luca - spiega ad Askanews - l'avvocato Giancarlo Giulianelli - viene dopo un processo di introspezione dove lui si è analizzato, grazie anche alla struttura carceraria dove ha avuto assistenza psichiatrica e psicologica, una cura farmacologica. E' chiaro ed evidente che è affetto da un disturbo della personalità. Ha fatto un percorso che ha consentito a Luca di rivedere il proprio gesto in maniera critica prima di arrivare ad oggi, e oggi è riuscito ad arrivare a questo pentimento".

Nel passato del 29enne - spiega l'avvocato - pesa molto "una ex ragazza con problemi di tossicodipendenza, che lui ha cercato di risolvere e non c'è riuscito", poi "la vicenda di Pamela che è stato un detonatore di tutto". E il razzismo? "Mentre era sotto osservazione psichiatrica a Piacenza - ricorda l'avvocato - era in una cella con un senegalese e ha fatto amicizia con questo ragazzo. Dire che Luca Traini è un razzista, che odia i neri è un'analisi superficiale, ed è fuorviante".

"Ho fatto io a pezzi Pamela": Innocent Oseghale confessa 

Sempre a Macerata lo scorso 31 luglio il 29enne nigeriano Innocent Oseghale ha ammesso davanti ai magistrati della Procura di Macerata di avere fatto a pezzi il corpo di Pamela Mastropietro, la 18enne romana ritrovata cadavere smembrata in due valigie nelle campagne intorno alla città marchigiana il 30 gennaio scorso. Continua a leggere

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