Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Macerata

Raid xenofobo a Macerata: c'è l'esito della perizia psichiatrica su Luca Traini

"Capace di intendere, sparò perché voleva farlo": è questo l'esito della perizia psichiatrica sul giovane che a febbraio sparò contro passanti a Macerata

"Luca Traini capace di intendere, sparò perché voleva farlo": è questo l'esito della perizia psichiatrica sul 29enne che ferì sei immigrati durante il raid xenofobo del 3 febbraio a Macerata. Il consulente dei pm ritiene che non siano quindi giustificati sconti di pena. 

Nessuna temporanea infermità mentale "tale da ottunderne la capacità di valutare atti e conseguenze". Il giovane di Tolentino era capace di intendere e volere, anche se alle prese con "tratti disarmonici" della personalità. Lo scrive lo psichiatra Massimo Picozzi, incaricato dal tribunale di eseguire la perizia su Traini, che attualmente si trova in carcere ed è sotto processo con le accuse di strage aggravata dall'odio razziale, di sei tentati omicidi, di porto abusivo d'arma e danneggiamenti.

Giancarlo Giulianelli, che è l'avvocato difensore di Traini, punterà invece a dimostrare la semi-infermità mentale del suo assistito, per ottenere una riduzione della pena in fase processuale. "Durante questo periodo gli sono stati dati farmaci per stabilizzare l'umore ed è stato sottoposto a sedute per attenuare i tratti della personalità borderline", ha spiegato al quotidiano la Repubblica. Dopo l'arresto Traini disse di aver agito per vendicare Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e smembrata a Macerata. 

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