Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Caserta

Strage di Caserta: ha ammazzato tutti per un furgone "parcheggiato male"

Sono stati uccisi sul colpo nel loro appartamento di via Carducci Michele Verde, la moglie Vincenza, il figlio Pietro di 23 anni e un altro vicino di casa. Salva per miracolo la fidanzata del giovane

L'omicida Luciano Pezzella

CASERTA - Emergono dettagli sulla strage di oggi in provincia di Caserta, a Trentola Ducenta. Sono stati uccisi sul colpo nel loro appartamento di via Carducci Michele Verde, la moglie Vincenza e figlio Pietro di 23 anni. Salva per miracolo la fidanzata del giovane che dormiva in un'altra stanza. Pietro Verde, come ultimo gesto, ha salvato la vita della fidanzata. La giovane si trovava in casa quando il poliziotto è entrato nel condominio con fare minaccioso. Pietro forse si è reso conto che la situazione poteva precipitare e ha detto alla ragazza: "Resta chiusa in cameretta, non uscire per nessuna ragione".

L'autore della strage è Luciano Pezzella, agente della polizia pentitenziaria in servizio al carcere di Secondigliano. La sua furia si è scatenata per un furgone parcheggiato nel posto sbagliato. Il proprietario del mezzo, Francesco Pinestra si era fermato vicino al palazzo delle vittime per prendere alcune cassette che Michele Verde recuperava al mercato ortofrutticolo, dove lavorava come parcheggiatore e rivendeva ai commercianti.Ha ucciso con la sua pistola d'ordinanza la famiglia Verde e poi anche Pinestra, che provava a scappare.

Almeno una decina di proiettili sono stati esplosi dalla pistola d'ordinanza di cui si è armato Luciano Pezzella. I carabinieri stanno svolgendo un accurato sopralluogo del luogo della strage e contando i bossoli mentre il sospettato viene sentito in caserma alla presenza del magistrato di turno. L'esito dell'interrogatorio potrebbe, tra qualche ora, consentire di perfezionare lo stato di fermo. I militari stanno ricostruendo minuziosamente la dinamica della strage, facendo verifiche e comparando dati. Lo scenario della strage è una piccola stradina del paese casertano, lì dove sono affiancati due edifici alla fine della via. Il contesto è quello di rivalità e intolleranza fra vicini di casa. I fatti avvengono fra le 8 e le 9 di questa mattina quando un camioncino per il trasporto di frutta e verdura, probabilmente guidato da Pinestro, parcheggia e comincia a scaricare cassette.

Forse infastidito dal rumore in una domenica mattina, forse arrabbiato perché l'autoveicolo si era fermato in un'area di sua proprietà, Pezzella si arma della pistola d'ordinanza e si precipita verso la casa dei vicini. Dal primo piano scendono ad aprire la porta marito, moglie e figlio. Contro di loro esplode la rabbia dell'agente penitenziario che li fredda all'interno dello stabile, fra l'androne e la scalinata. Poi finisce sotto i colpi di pistola anche Pinestro che stramazza sulla via tra le due abitazioni.

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