Giovedì, 29 Luglio 2021
CRONACA / Macerata

Pamela Mastropietro, il Gip esclude l'omicidio. Meloni all'attacco: "Precedente gravissimo"

L'esponente di Fratelli d'Italia: "Spero che l'accusa venga formalizzata in un secondo momento". Boldrini: "Ho parlato con la mamma di Pamela, mi ha detto che non vuole vendette"

Il nigeriano fermato da carabinieri

Forse il "killer" di Pamela Mastropietro non era un killer. Com’è noto ieri il Gip ha escluso l’omicidio dalla convalida dell'arresto di Innocent Oseghale, il 29enne nigeriano fermato dopo il ritrovamento del corpo. Al 29enne  vengono contestati l’occultamento e il vilipendio di cadavere.  

Giorgia Meloni però non ci sta. L’esponente di Fratelli d’Italia contesta la scelta dei magistrati parlando di "pericoloso precedente" e augurandosi che l’accusa di omicidio venga formalizzata in un secondo momento: "Il bastardo spacciatore nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela non è stato accusato di omicidio in fase di convalida dell’arresto", si legge nel post pubblicato dalla Meloni su Facebook.

"Voglio sperare - prosegue la leader di Fdi - che sia solo una scelta procedurale dei magistrati che formalizzeranno l’accusa di omicidio in seguito. Perché sarebbe un precedente gravissimo far passare il principio che se non è possibile analizzare il corpo della vittima allora non c’è accusa di omicidio. Continueremo a seguire con grande attenzione gli sviluppi delle indagini".

Già ieri Meloni era tornata sui fatti di Macerata, respingendo al mittente le accuse piovute da sinistra dopo la tentata strage di Luca Traini. "Secondo il ragionamento di Saviano, che ci accusa di essere i mandanti morali dei fatti di Macerata, lui sarebbe il mandante morale delle baby gang a Napoli con i soldi che ha fatto su Gomorra", scrive l’esponente di Fdi postando il video di un suo intervento in un talk show.

Morte di Pamela Mastropietro: c'è un secondo indagato

Macerata, è ancora scontro. Delrio: "Il fascismo può tornare"

Ma ciò che è successo nella cittadina marchigiana continua a far discutere. Secondo il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio "siamo alle soglie di una stagione neofascista come toni, atteggiamenti e parole in libertà" e "non basta - avverte Delrio su Repubblica - il Papa per denunciare le discriminazioni e l’odio. Serve anche la voce della politica, possibilmente di tutti i partiti". Il Pd, rivendica il ministro, "ha condannato fortemente quell’atto, frutto delle idee che sono state seminate con grande irresponsabilità nel corso degli ultimi anni. Invasioni epocali, perdita d’identità, accuse alle politiche dell’immigrazione. Pensieri sbagliati a cui seguono atti gravissimi. Chi semina il linguaggio dell’odio e della divisione raccoglie gli spari di Macerata".

Boldrini: "Ho parlato con la mamma di Pamela, non vuole vendette"

Sui fatti di Macerata è tornata anche la presidente della Camera Laura Boldrini, che in un’intervista a Radio Popolare ha affermato di aver parlato con la mamma di Pamela Mastropietro, una donna "che ammiro per il coraggio e il senso di responsabilità".

La madre di Pamela, ha aggiunto Boldrini “mi ha detto ‘non voglio vendetta, fermate chi vuole fare vendetta, voglio solo giustizia’. E’ una grande lezione di civiltà. Ci incontreremo. Penso che i feriti debbano essere attenzionati, sapere come stanno, essere considerati vittima, sono una prova di come una società può perdere la bussola".

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