Mercoledì, 16 Giugno 2021
Caso Aldrovandi

La madre di Aldrovandi ritira le querele (anche quella contro Giovanardi)

Federico è stato ucciso 10 anni fa, condannati agenti. Lei: non voglio più avere niente a che fare con chi disprezzo

Ha affidato ad una lunga lettera, dai tratti commoventi, la famiglia di Federico Aldrovandi, il giovane di Ferrara ucciso 10 anni fa, l'annuncio della decisione di non procedere più con le querele contro il parlamentare Carlo Giovanardi, il segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari e l'agente condannato Paolo Forlani.

Una decisione - riporta Askanews - spiegata alla stampa dalla signora Patrizia Moretti, mamma di Federico che era accompagnata dal marito Lino Aldrovandi, nella sede dei gruppi parlamentari del Pd al Senato, e presentata dal Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, Luigi Manconi.

"A quasi due anni dalla morte di Federico - ha spiegato la signora Patrizia - e dopo le sentenze definitive penso non vi siano più dubbi dal punto di vista legale su quanto è successo così come non esistono più dubbi tra la gente. Abbiamo vinto su tutto e la verità è emersa. Ora ho deciso di non procedere con le querele contro chi, in questi anni, mi ha diffamato affermando il falso perché non voglio più avere nulla in comune con quella gente, non voglio più nè parlarne nè parlarci perchè si tratta di persone che dopo l'accaduto ed il male che ha commesso si è adoperata per offendere la memoria di un ragazzo ucciso e della sua famiglia".

Parole spiegate con ancor più incisività dalla lunga lettera scritta da Patrizia Moretti: "Costruite pure su questo le vostre carriere e la vostra visibilità. - si legge nella lettera - Dite pure, da oggi in poi, che il mio silenzio è la vostra vittoria. Uscoli, volantini, telecamere, libri, convegno e applausi. Per dire che non c'è stato nessun problema il 25 settembre 2005. E per convincere voi stessi e il vostro pubblico che il problema l'ha creato solo Federico Aldrovandi e sua madre Patrizia Moretti".

E ancora, in un'altra parte della lettera la famiglia Aldrovandi scrive: "A dieci anni dalla morte di Federico per il mio ruolo di madre, ma anche per le mie aspirazioni e per la mia attuale visione del mondo, penso che il dedicare anche solo alcuni minuti a persone che disprezzo sia un'imperdonabile perdita di tempo. Non voglio più doverli vedere né ascoltare o parlare di loro". 

Niente nuove proposte da sottoporre ai partner dell'area valutaria, nonostante la recentissima sonora bocciatura greca all'ultima offerta di aiuti che era stata avanzata dall'Ue, con il controverso referendum tenuto domenica scorsa proprio su impulso dal governo greco.

Proprio per questo ministri e istituzioni comunitarie avevano affermato in coro che Atene si sarebbe dovuta presentare con qualche idea su cui far ripartire il dialogo. Invece, secondo fonti del governo ellenico citate da Dow Jones, la Grecia ha scelto semplicemente di riproporre le proposte che aveva portato al passato Eurogruppo, e che i partner avevano deciso di non esaminare in attesa di vedere cosa sarebbe successo al referendum. Secondo il Financial Times questo atteggiamento sarebbe stato accolto con irritazione da diversi ministri. 

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