Sabato, 15 Maggio 2021
Torino

"Sua madre è morta", anzi no: il clamoroso errore dell'ospedale

Una donna di Giaveno (Torino) ha creduto per 40 minuti che la madre fosse deceduta. Aveva già contattato un'agenzia di pompe funebri quando ha ricevuto una seconda telefonata...

Foto di repertorio

"Sua madre è morta". Anzi no. Un errore che ha del clamoroso quello commesso dall’ospedale di Rivoli, nel Torinese, una ventina di giorni fa. "Venga subito, sua madre ha subito un arresto cardiaco e purtroppo è deceduta": questo il succo della telefonata ricevuta la mattina del 10 settembre da una donna di Giaveno che per circa 40 minuti ha creduto davvero che sua madre fosse morta.

Comunicano alla figlia che la madre è morta, ma era un errore

L’anziana, una donna di 78 anni affetta da una patologia cronica polmonare, era stata portata in ospedale dalla figlia tre giorni prima, dimessa il giorno successivo e poi riportata in ambulanza in ospedale perché non riusciva a respirare correttamente.

Poi quella chiamata, a cui ne è seguita un’altra dopo 40 minuti quando la figlia della paziente aveva ormai già contattato un’agenzia di pompe funebri. "Ci scusi, si è verificato un errore". Ad essere morta non era la 78enne, ma la paziente che si trovava nel letto accanto.

Le scuse della Asl

A stretto giro sono arrivate le scuse della Asl.

"L’Asl To3 - fanno sapere dall'azienda sanitaria - porge e rinnova le proprie scuse alla famiglia per quanto avvenuto lo scorso 10 settembre. Scuse già poste telefonicamente, il giorno dell’accaduto, da parte del personale dell’ospedale. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che si è trattato di un errore materiale, di cui il medico in servizio si è immediatamente assunto la responsabilità: appena accortosi dello sbaglio, il professionista ha provveduto a contattare subito i familiari per rassicurarli sulle condizioni della paziente, esprimendo il più sincero rincrescimento per quanto avvenuto".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Sua madre è morta", anzi no: il clamoroso errore dell'ospedale

Today è in caricamento