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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca Palermo

Si pentono due boss della nuova Cupola: terremoto nella mafia palermitana

Fermati i nipoti di boss storici. Le indagini fanno seguito al provvedimento emesso a dicembre, quando fu scoperta la nuova Commissione provinciale di Cosa nostra

Si pentono due nuovi boss, e nella mafia palermitana si scatena il terremoto. Nuovo duro colpo alla mafia all'alba di oggi a Palermo, dove la Dda ha emesso un decreto di fermo nei confronti di sette indagati. In manette anche Leandro Greco, detto 'Michele', nipote del boss omonimo Michele Greco, detto il 'Papa'. Le indagini fanno seguito al provvedimento emesso nelle scorse settimane, il 4 dicembre 2018, quando fu scoperta la nuova Commissione provinciale di Cosa nostra

Mafia Palermo, parlano due nuovi pentiti di Cosa Nostra

Secondo gli inquirenti, a quella riunione, parteciparono "altre due figure di vertice dell'organizzazione mafiosa", appunto Leandro Greco e Calogero Lo Piccolo, figlio di Salvatore Lo Piccolo, "capomandamento mafioso di San Lorenzo", dicono i pm. Il fermo riguarda anche la posizione di Giovanni Sirchia, "affiliato di spicco della famiglia mafiosa di Passo di Ridano, che ha partecipato - dicono gli inquirenti - all'organizzazione della riunione della commissione provinciale", "occupandosi in particolare della consegna dei messaggi di convocazione della riunione, nonché di accompagnare alcuni affiliati presso il luogo prescelto per la riunione". 

A fare i loro nomi sarebbero stati due personaggi di grosso calibro di Cosa nostra, Francesco Colletti e Filippo Bisconti, secondo i pm "componenti della ricostituita Cupola mafiosa", che dopo gli arresti di dicembre hanno iniziato a collaborare facendo i nomi di diversi boss. All'alba i primi arresti. "Particolare importanza a questa operazione - spiegano i carabinieri - è stata la collaborazione recentemente avviata con i due capimafia, Colletti e Bisconti. Entrambi hanno confermato la rispettiva posizione di capimandamenti  di Villabate e Belmonte Mezzagno, riconfermando la riorganizzazione della commissione provinciale di Cosa nostra, specificando le dinamiche interne ai clan, fornendo elementi a sostegno delle accuse nei confronti di Greco e Lo Piccolo, oltre che di Sirchia".

Video da PalermoToday:

Parla un pentito di mafia: "Sono un morto che cammina, lo Stato non ci protegge"

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