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Martedì, 29 Novembre 2022
Il blitz / Catania

Mafia: affari e musica a Catania, sigilli a casa discografica

Operazione contro lo storico clan attivo nel quartiere Picanello: 15 arresti e beni sequestrati pari ad un milione di euro

Blitz anti-mafia tra Catania e Vicenza. I carabinieri del comando provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell?Arma, hanno arrestato 15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e procurata inosservanza di pena, con l?aggravante di aver agito al fine di agevolare la famiglia di Cosa Nostra catanese ?Santapaola Ercolano ? gruppo di Picanello?. L'ordinanza di custodia cautelare, è stata emessa dal Gip del Tribunale di Catania.

L'Operazione Picaneddu a Catania

L?indagine, denominata ?Picaneddu?, ha consentito di definire la struttura, individuando il capo, gli organizzatori e i ruoli degli affiliati al citato gruppo, attivo nell?omonimo quartiere catanese e ritenuto storica ?roccaforte? della famiglia Santapaola. In particolare, è emerso come l?organizzazione garantisse gli ?stipendi? agli affiliati attraverso la gestione di una ?cassa comune? alimentata dai proventi derivanti da estorsioni, attività di ?recupero crediti?, traffico di stupefacenti e case da gioco clandestine.

Sequestrata casa discografica neomelodica

Nell'ambito dell'operazione sono stati inoltre sequestrati beni per oltre 1 milione di euro, tra i quali anche una società, etichetta discografica di noti cantanti neomelodici. L?operazione eseguita stamattina dai carabinieri di Catania ha inoltre messo in luce il comportamento di due imprenditori, indagati a vario titolo per concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, i quali si prestavano a custodire il patrimonio accumulato dai mafiosi, in modo da ostacolarne l?identificazione della provenienza e sottrarlo ad eventuali misure di prevenzione patrimoniali. I carabinieri, al termine di approfonditi accertamenti patrimoniali, hanno proceduto al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 1 milione di euro, costituiti, tra l?altro, dalla casa discografica ?Q Factor Records s.a.s.?, intestata ad uno dei figli del boss e utilizzata da noti cantanti neomelodici.

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