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Giovedì, 19 Maggio 2022
IL CASO

Cardinale coinvolto nello scandalo pedofilia: "Deve essere al Conclave"

L'arcivescovo di New York difende Roger Mahony, l'ex arcivescovo di Los Angeles accusato di aver coperto lo scandalo pedofilia che ha colpito la chiesa statunitense

NEW YORK - "Il cardinale Roger Mahony deve partecipare al Conclave. Ne ha tutto il diritto". Lo ha detto all'ANSA l'arcivescovo di New York, cardinale Timothy Dolan - uno dei 'papabili' nordamericani - che ha difeso a spada tratta il diritto del collega di prendere parte al Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice. Nonostante il suo coinvolgimento nello scandalo dei preti pedofili nella diocesi di Los Angeles.

IL "CASO MAHONY" - La denuncia era arrivata nei giorni scorsi dal sito cattolico americano "Catholic United": "Il cardinale Roger Mahony non è degno di votare per eleggere il nuovo Papa". Il motivo: Mahony, ex arcivescovo di Los Angeles, è stato 'licenziato' da poche settimane per aver più volte "chiuso un occhio" davanti allo scandalo pedofilia che ha colpito la chiesa statunitense. Una denuncia che era stata ripresa, in Italia, addirittura da Famiglia Cristiana che, sulla falsa riga del sito americano, aveva lanciato un sondaggio: "Siete favorevoli o contrari alla partecipazione al Conclave del cardinale Mahony?".

I possibili successori di Papa Ratzinger

Dolan chiarisce immediatamente, parlando con l'ANSA, qual è il suo pensiero in merito a una delle vicende più controverse degli ultimi giorni, quella sull'opportunità o meno che Mahony partecipi alla scelta del prossimo Pontefice. "Deve partecipare. E' un cardinale e per questo ne ha tutto il diritto", ha detto l'arcivescovo di New York al termine della celebrazione dell'ultima messa prima della sua partenza per Roma, martedì prossimo.

CARDINALE IN VOLO PER L'ITALIA - Nel frattempo Mahony, che ha rilasciato una lunga deposizione su alcuni casi di abuso, potrebbe già essere in volo per l'Italia, come aveva preannunciato su Twitter. Al rientro dal Conclave, però, l'ex arcivescovo verrà probabilmente ascoltato di nuovo: secondo Anthony De Marco, uno degli avvocati delle vittime degli abusi di Los Angeles, la sua deposizione non ha chiarito tutte le circostanze dell'accaduto. Anche il cardinale Dolan, uno dei porporati su cui la Chiesa nordamericana punta per la successione a Papa Ratzinger, nei giorni scorsi ha testimoniato per circa tre ore a New York sulla bancarotta della diocesi di di Milwaukee, in Wisconsin.

Ecco i "papabili" dall'Asia

Ma parlando al termine della messa nella cattedrale di St. Patrick, sulla Quinta Strada, il cardinale respinge le insinuazioni in merito al peso di Vatileaks sulle dimissioni del Papa, ribadendo che Benedetto XVI ha compiuto un gesto coraggioso: "Penso che sia stato un atto di grande umiltà che riguarda Gesù e la Chiesa cattolica, non lui o il suo ufficio - ha affermato - Bisogna capire e apprezzare le sue parole, e perciò credo che le speculazioni siano soltanto questo, speculazioni".

Come aveva già detto durante l'omelia, Dolan ha chiesto di pregare per Benedetto XVI, ma anche per il suo successore. "La ricerca di colui che occuperà il seggio di Pietro riguarda tutta la Chiesa cattolica - ha aggiunto - e spero che possa unire i fedeli". Nei pochi momenti che rimangono prima della partenza, il cardinale "sta pregando moltissimo". "Più passa il tempo più realizzo la grande responsabilità che abbiamo", ha detto. La più grande responsabilità che i cardinali abbiano mai avuto.

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