Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Catanzaro

Violenze su malata di Sla, nove in manette tra medici e infermieri

La paziente, paralizzata da cinque anni, era costretta a subire continue violenze psicologiche da parte del personale sanitario

Impossibilitata a chiedere assistenza, costretta a rimanere con lo sguardo fisso verso la parete: un calvario che fa rabbia ancor più perché avvenuto all'interno di un ospedale. Siamo a Catanzaro in una casa di cura del capoluogo calabrese e qui la nove persone tra medici ed infermieri sono finiti in manette con un'accusa infamante: avrebbero usato violenze psicologiche su una paziente affetta da Sla e paralizzata da cinque anni.

I sanitari sono stati arrestati e posti ai domiciliari al termine di un'indagine portata avanti dalla Procura di Catanzaro e condotta dalla Squadra Mobile e dal Nisa. Secondo l'inchiesta denominata "Urla silenziose", le nove persone coinvolte avrebbero esercitato maltrattamenti nei confronti della donna con l'aggravante di avere agito per motivi abbietti, per dispetto o per ritorsione a causa delle continue richieste di assistenza da parte della paziente, abusando quindi dei loro poteri.

E' stata la stessa vittima a sporgere denuncia, consentendo di accertare che negli ultimi tre anni avrebbe subito comportamenti persecutori fino a spegnere l'audio dell'apparato con cui comunicare le richieste di assistenza, oppure spostando il monitor necessario per il lettore ottico utile per svolgere qualunque genere di funzione, costringendo la donna a rimanere con lo sguardo fisso verso la parete. Il giudice per le indagini preliminari ha, quindi, accolto le richieste della Procura ed ha emesso nove misure cautelari nei confronti dei dipendenti della struttura

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