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Domenica, 23 Giugno 2024
Maltempo

Maltempo, quattro morti a Refrontolo: inferno d'acqua in provincia di Treviso

Tragedia durante la "Festa degli Omeni". Intorno alle 22.30 di sabato il torrente Lierza, che scorre di fianco al Molinetto dea Croda, è "esploso" travolgendo il tendone dove c'erano 150 persone. In quattro sono morti, trascinati via dall'acqua

REFRONTOLO - E' la "Festa degli Omeni". Sono le 22.30. Circa 150 persone affollano il tendone allestito nell'area del Molinetto dea Croda, al cui fianco scorre il torrente Lierza. Pochi secondo e la festa del paese si trasforma in tragedia

Piove. Tanto. Tantissimo. Il torrente "esplode" e travolge tutto e tutti. L'acqua inghiottisce qualunque cose o persona si trovi sul suo corso: tavoli, sedie, auto e soprattutto persone. Salta la corrente. E' il panico. In quel caos sono morte quattro persone: abrizio Bortolin, 48 anni, di S.Lucia di Piave; Maurizio Lot, 52 anni di Farra di Soligo; Luciano Stella, 50 anni di Pieve di Soligo; Giannino Breda, 67 anni di Falzè di Piave.

Maltempo, alluvione a Refrontolo: 4 morti

BOMBA D'ACQUA - Oltre ai quattro morti, almeno altre venti persone hanno riportato lesioni e sono in ospedale. La dinamica è di quanto accaduto è purtroppo chiara e semplice: la pioggiaa - una vera bomba d'acqua - ha fatto tracimare il torrente Lierza che ha spazzato via lo stand della sagra paesana. Difficili i soccorsi in quanto la zona è relativamente isolata e con una viabilità ristretta, resa ancora più complicata dai danni delle piogge. Al momento le forze dell'ordine, con i vigili del fuoco e il Soccorso alpino, stanno perlustrando anche le aree delle località contigue dove sono state trascinate cose e automobili per verificare se non vi siano altre persone coinvolte. 

ZAIA SUL LUOGO DELLA TRAGEDIA - Intanto a Refrontolo è arrivato il governatore del Veneto, Luca Zaia, per prendere atto del disastro. Zaia è stato informato costantemente sull'evolversi della situazione dal responsabili del Suem 118 regionale, del Soccorso Alpino e della Protezione civile, che ha inviato sul posto tutti i volontari disponibili.

IL RACCONTO DEI SOCCORSI - "Quando siamo arrivati nell'area dove si svolgeva la festa, al posto di una strada abbiamo trovato un fiume d'acqua alta più di un metro" ha spiegato un vigile del fuoco che ha partecipato ai soccorsi nell'area del Trevigiano all'Ansa. "Molte persone - ha aggiunto - cercavano di resistere alla furia del vento aggrappati ai rami di alcuni alberi".

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