Giovedì, 17 Giugno 2021
CRONACA

Emergenza maltempo in Sardegna: caduta in 24 ore la pioggia di due mesi

Sull'isola è passata la fase critica dell'allerta maltempo. La macchina della Protezione civile ha funzionato a dovere e l'allarme diramato ha consentito di mettere le persone al sicuro, ma non mancano le polemiche: danni nelle stesse zone colpite nel 2013

ROMA - E' terminata la fase critica delle precipitazioni provocate dal ciclone che si è abbattuato ieri nella zona di Olbia e dell'Arcipelago de La Maddalena. Lo riferisce un bollettino meteo del Centro funzionale decentrato della Regione Sardegna: "Deboli piogge sparse si registrano sul territorio regionale. Quest'ultimo fenomeno proseguirà in maniera intermittente nelle prossime ore".

Nella zona di Olbia, almeno cinquecento persone residenti a Bandino, Baratta e Isticadeddu, che hanno avuto le case allagate, hanno trovato ospitalità da amici e parenti. Il ponte in via Vittorio Veneto sul rio Siligheddu, esondato, e che era stato distrutto dall'alluvione del 2013 e ricostruito due mesi dopo, è stato demolito in parte per far defluire le acque piovane. Sono chiuse alcune strade provinciali. Sul posto sono presenti colonne mobili del corpo forestale per il monitoraggio della situazione, che continuerà tutta la notte.

BUONA PREVENZIONE - La severa lezione che nel novembre del 2013 la natura ha dato alla Sardegna con il passaggio devastante del ciclone Cleopatra (19 morti, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro) è servita. Almeno sul piano della prevenzione. La macchina della Protezione civile ha funzionato a dovere e l'allerta rossa diramata ha consentito di mettere le persone al sicuro. Tuttavia non mancano le polemiche. Perché a finire sott'acqua sono state le stesse zone colpite nel 2013, nonostante tutti i piani attivati in questi due anni per metterle in sicurezza. L'ondata di maltempo ha investito soprattutto la Gallura, e Olbia in particolare, ma anche il nuorese, in testa la Baronia, e l'Ogliastra. Città e paesi già piegati da Cleopatra. Meno violento il passaggio del ciclone a Cagliari e in generale nel sud dell'isola. Per il resto sembra un bollettino di guerra: decine di strade bloccate, ferrovie interrotte, canali e fiumi esondati, case e negozi allagati, un ponte crollato, un altro demolito, decine e decine di famiglie sfollate. E' tornato l'incubo alluvione. E mezza Sardegna giovedì è rimasta "chiusa" per pioggia: niente lezioni a scuola e all'Università, uffici e ospedali serrati.

Il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru ha seguito direttamente l'evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. "Abbiamo tutto il tempo per mettere a posto i danni provocati negli anni da una certa cultura speculativa, oggi il nostro compito è quello prima di tutto di mettere in sicurezza le persone", ha dichiarato il governatore smorzando sul nascere le polemiche sul dissesto idrogeologico patito dalla Sardegna anche per colpa dell'avanzata del cemento. Nel frattempo, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha annunciato per Olbia "progetti già in fase di esecuzione, e che possono partire, per un importo di 81 milioni di euro".

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