Martedì, 2 Marzo 2021

Maltempo, valli devastate e strade sommerse: "In Veneto situazione apocalittica"

La protezione civile: "Ci sarà ancora da fare per alcuni giorni". Situazione difficile anche in Sicilia

Foto Vigili del fuoco

Danni enormi in Veneto a causa del maltempo, con la protezione civile che parla di senari "apocallitici". "Dobbiamo partire subito perchè non possiamo attendere la conta definitiva dei danni e aspettare almeno due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio la sofferenza è molto più pesante". Così da Belluno il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa con il presidente del Veneto Luca Zaia, dopo aver visitato oggi insieme allo stesso governatore del Veneto, le zone della montagna veneta colpite dal maltempo di questi giorni.

"La situazione è pesante, uno scenario apocalittico: valli devastate, tralicci piegati, strade sommerse da frane. Abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli e dunque la devastazione è stata simile a quella della Liguria, ma qui è stata più pesante per la forza del vento. Ci sarà ancora da fare per alcuni giorni - ha spiegato - e assicuriamo tutto il supporto possibile da parte del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile".

Secondo il sottosegretario all'economia Massimo Bitonci, il Veneto "è letteralmente in ginocchio: 160mila utenze senza energia elettrica, acquedotti in tilt, intere comunità isolate anche telefonicamente. È una situazione drammatica alla quale occorre dare risposte tanto adeguate quanto concrete per un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile. Il milione di euro stanziato in queste ore dal Governo per il recupero dei boschi devastati dell'Altopiano di Asiago, nell'ambito delle iniziative sul Centenario della Grande Guerra, va in questa direzione e dimostra tutta l'attenzione e la sensibilità del Governo per quanto avvenuto". 

"Stiamo lavorando per riconoscere alle popolazioni colpite dal maltempo la sospensione degli adempimenti fiscali e delle azioni di riscossione e per la ricerca di fondi per l'emergenza in Veneto", ha aggiunto Bitonci. 

Maltempo, Palermo: tre persone isolate

Situazione difficile anche al Sud. Vigili del fuoco in azione a Caccamo, in provincia di Palermo. A causa del maltempo che da ieri si è abbattuto su tutta la Sicilia, infatti, tre persone sono rimaste isolate in una fattoria. I soccorsi sono resi difficoltosi dalla viabilità, difficile, infatti, raggiungere la zona a causa del fango e dei detriti che si sono accumulati lungo la strada. Se le condizioni meteo lo consentiranno, spiegano dal Centro coordinamento soccorsi costituito ieri mattina in Prefettura, a Palermo, è previsto l'impiego anche di un elicottero.

Sicilia, fiume Salso a rischio esondazione

Il fiume Salso, a rischio esondazione, viene monitorato costantemente da ieri sera dal Centro operativo comunale di Licata (Agrigento). I dipendenti dell'ufficio Protezione Civile ed i volontari hanno controllato per tutta la notte il corso d'acqua. Ieri sera il livello del fiume si era alzato notevolmente e si è temuto l'esondazione, soprattutto nei punti in cui gli argini sono più bassi. Le piogge nelle ultime ore sono diminuite quindi livello del Salso si è abbassato. La situazione resta sotto controllo perché il fiume continua a essere ingrossato. Intanto per oggi è confermata l'allerta meteo rossa, e le scuole restano chiuse anche a Licata.

Friuli Venezia Giulia, abbattuta l'altra foresta dei violini

Intanto anche in Friuli Venezia Giulia è emergenza. Dopo quella di Stradivari, abbattuta l'altra foresta dei violini nel mondo: la foresta della Val Saisera, la foresta degli abeti rossi. In ben 26 comuni della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, poi c'è l'obbligo di bollire l'acqua mentre il paesino di Forni Avoltri è senza. Lo ha affermato Franco Polo, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche Aigae del Friuli Venezia Giulia. ''Isolate intere valli come la val Cellina,Val Vajont, Val Degano , l'alta Val Tagliamento, la zona di Sauris e dal Friuli la località turistica di Sappada per non parlare delle diverse frazioni isolate in un territorio di 300 km quadrati. Un esempio per tutte la statale 251, interrotta da domenica a questa mattina per l'esondazione del Cellina eppure lo stesso tratto era stato costruito e riparato nel 2015 con la promessa che l' esondazione non si sarebbe più verificata per almeno 7 anni.

E ancora - prosegue il ccordinatore delle guide alpine - paesi senza corrente elettrica, 26 comuni in Carnia con l' obbligo di bollire l' acqua perché gli acquedotti sono mal ridotti ed infine un paese senza acqua Forni Avoltri, danni dunque ma a questo ci sarà rimedio, questa gente a cui va tutta la solidarietà del mondo perché non chiedono nulla che di ricostruire di riparare i danni''.

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