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Sabato, 4 Dicembre 2021
Proteste

Fanno la manifestazione in un paese e il blitz in un altro: la 'beffa' dei Notav

Avevano organizzato la marcia a Pozzolo, in modo che le forze dell'ordine si concentrassero lì. Ma poi hanno fatto un blitz in altro paese indisturbati: la storia della 'beffa' dei No Tav Terzo Valico

Era stata annunciata per domenica 13 aprile l'ennesima marcia No Tav Terzo Valico, una delle proteste organizzate dagli attivisti della Val Scrivia che si oppongono alla costruzione del tunnel ferroviario che dovrebbe collegare il basso Piemonte con Genova.

L'appuntamento era a Pozzolo, località della Val Scrivia in provincia di Alessandria dove si trova uno dei cantieri della grande opera. Così più di un centinaio di attivisti hanno preso parte all'iniziativa e dopo pranzo hanno iniziato a sfilare diretti alle recinzioni che si trovano nei pressi della località.

Qui hanno trovato i carabinieri in anti-sommossa ma non si sono avvicinati troppo al blocco. Infatti durante la manifestazione uno degli attivisti ha annunciato che a Serravalle, un'altra località vicina, un altro gruppo di Notav stava rompendo le recinzioni di un altro cantiere: "Le recinzioni devono cadere. Noi siamo pacifici, siamo qui con il sorriso, forti delle nostre idee". Così un gruppo ha agito indisturbato mentre gli agenti erano concentrati nella zona dove era stata annunciata la mobilitazione.

"Abbiamo beffato le forze dell'ordine, siamo stati bravi e ben organizzati" ha detto soddisfatto Claudio Sanita uno degli storici portavoce dei comitati. In effetti non ci sono state tensioni o tafferugli ma gli attivisti hanno comunque raggiunto il loro obiettivo, abbattere le recinzioni del cantiere.

Intanto i No Terzo Valico sono già pronti per la 'primavera': il 26 e 27 aprile sarà organizzata una festa in piazza ad Arquata Scrivia, uno dei paesi coinvolti da vicino nei lavori, sempre in provincia di Alessandria.

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