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Sabato, 27 Novembre 2021
Proteste

Torna l'#assedio: due giorni di mobilitazione nella Capitale

Dopo le misure di custodia cautelare a Roma, Napoli e Bologna i movimenti sociali del 19 ottobre tornano in piazza per una mobilitazione nazionale: 14 e 15 marzo Notav, per casa e reddito ma anche per il diritto di manifestare contro la crisi

La piattaforma politica del 19 ottobre lo aveva promesso: le manifestazioni non si sarebbero fermate. Infatti movimenti sociali e Notav si danno appuntamento per una due giorni di protesta e mobilitazione nazionale. Nelle ultime settimane diverse misure di custodia cautelare hanno coinvolto decine di attivisti tra Roma, Napoli e Bologna. Ma questo non li ha fermati.

L'appuntamento è per venerdì 14 e sabato 15 marzo, per una due giorni che non sarà soltanto momento di protesta e rivendicazione, ma anche di riflessione su quelli che sono gli attuali scenari della crisi. Dito puntanto sulle politiche di austerità e sulle grandi opere, ma con uno sguardo che vuole anche comprendere quale finora è stata la risposta delle istituzioni.

Per questo prima di scendere tutti in piazza sabato 15 marzo, i movimenti sociali si sono dati appuntamento per venerdì 14 alla facoltà di scienze della comunicazione dell'università 'La Sapienza' di Roma, per un dibattito nazionale dal titolo "Legalità vs Legittimità": "La percezione di un diffuso rifiuto ad accettare di pagare i costi della crisi, porta all’adozione delle contromisure necessarie e le pratiche più o meno consapevoli di resistenza e riappropriazione, che devono essere fermate con ogni mezzo. Da qui le pesanti condanne" scrive l'Assemblea nazionale dei movimenti sociali contro l’austerità e la precarietà.

Avvocati, associazioni, studenti, movimenti per la casa e Notav tutti insieme per riflettere su come la 'denunciare la crisi sia diventato un reato': "Nuove pratiche di cittadinanza e di 'potere' altro si affacciano dentro la crisi e disegnano città e territori in rotta di collisione con l’attuale modello di sviluppo. L’impianto giuridico che fa i conti con queste pratiche e questi comportamenti va messo in discussione sia sul piano della mobilitazione di massa sia su quello strettamente legale". Per tutte queste ragioni l'appuntamento per il corteo nazionale sarà davanti al ministero della Giustizia a Roma dalle 15 di sabato 15.

In più nella capitale dalle 12 di sabato sono previste 'piazza tematiche' con altri cortei che confluiranno tutti nella manifestazione davanti alla sede del Guardasigilli: davanti al carcere romano di Rebibbia contro 'sistema carcerario e controllo sociale', da piazza indipendenza per 'frontiere e libertà di movimento' e dalla stazione Tiburtina 'contro le devastazioni ambientali'.

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