Sabato, 6 Marzo 2021
Genova

Ponte Morandi, in piazza cittadini e sfollati: "Liberate la Valpolcevera"

Manifestazione senza bandiere né simboli organizzata per le strade di Genova, a quasi due mesi dal crollo del viadotto Morandi per "denunciare l’isolamento del nostro territorio e proporre alcune soluzioni", dicono gli organizzatori

foto GenovaToday

Residenti, lavoratori e sfollati della Valpolcevera - la vallata del quartiere di Certosa e della zona rossa del Morandi - in piazza questa mattina a Genova per chiedere risposte concrete a quasi due mesi dal crollo dal crollo del viadotto che ha tagliato in due la città.

"Siamo operai, commercianti, imprenditori, associazioni sportive e pubbliche assistenze", spiegano al microfono i manifestanti, che hanno organizzato un corteo apartitico, senza bandiere né simboli. "Aprici la strada": questa la voce dalla piazza, per chiedere la riapertura di una viabilità di sponda sul Polcevera. I partecipanti alla manifestazione hanno poi portato "regalo" da portare al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in visita oggi proprio nel capoluogo ligure: un modellino di ponte Morandi, raffigurato con dietro un muro. "Abbiamo una cosa da dare al ministro Toninelli - hanno spiegato gli organizzatori ai megafoni - la prossima volta che va da Bruno Vespa. Un modellino di Certosa. Siamo dietro un muro". Colonna sonora della manifestazione la canzone 'Another brick in the wall' dei Pink Floyd. 

Al megafono, gli organizzatori hanno ricordato le 43 vittime del crollo del ponte. Una delegazione composta da 12 persone ha ottenuto poi un incontro con il sindaco e commissario per la ricostruzione Bucci e il governatore e commissario per l'emergenza Toti, iniziato poco dopo le 11.30. All’arrivo di Toti e Bucci in Regione, terminato l'incontro in prefettura con il ministro Toninelli, i cori dei manifestanti hanno ripreso vigore, accompagnati da qualche fischio: "Bucci aprici le strade", hanno chiesto i residenti della Valpolcevera a gran voce da dietro lo striscione a forma di muro, e ancora "risposte, risposte".

In piazza senza bandiere né simboli

“Non vogliamo bandiere o colori politici. Siamo semplici cittadini che vogliono denunciare l’isolamento del nostro territorio e proporre alcune soluzioni. Oltre il ponte c’è una comunità di 70mila persone che è isolata dal resto della città. Oltre il ponte c’è la voglia di ripartire”, ha spiegato Carlo Di Bernardo, uno dei promotori del corteo.

Ponte Morandi, il commissario straordinario è il sindaco di Genova Marco Bucci 

"Siamo sfollati nei servizi, poi ci sono gli sfollati del lavoro, tutti insieme senza bandiere, senza distinzioni", proseguono i manifestanti. Il percorso della marcia della città prevede il passaggio sotto la sede della Regione Liguria. Molti commercianti dei quartieri limitrofi hanno abbassato le saracinesche in segno di vicinanza.

Dl Genova, botta e risposta tra Toninelli e Toti

In conferenza stampa nella sede della prefettura, insieme la commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc, il ministro Toninelli ha parlato del dl. "E' un decreto che sarà migliorato ma che invito a non contestare - ha spiegato il ministro delle Infrastrutture - perché è scritto non solo con il cuore vicino a Genova ma anche con una tecnica giuridica che permetterà al commissario straordinario di poter lavorare bene senza preoccuparsi di quei ricorsi che se avessimo scritto il dl meno bene ci preoccuperebbero".

"Speriamo che il decreto sia scritto anche con il cervello - è stata la replica del governatore Giovanni Toti - Non sono un giurista, i ricorsi purtroppo sono un male endemico del nostro Paese. Ci auguriamo tutti che il decreto sia a prova di ricorsi ma lo verificheremo purtroppo sulla nostra pelle tra pochissimo".

La commissaria Bulc dal canto suo ha assicurato che "l'Europa è pronta a fare la propria parte per aiutare Genova e la Regione per garantire e ridare il futuro", "la Ue è qui con voi, dobbiamo agire e ridare la piena operatività alla regione". "Ho appreso con favore la nomina del commissario straordinario, un primo importante segnale. L'altro segnale importante durante il colloquio con il ministro è che verrà creata l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle Infrastrutture, che sarà operativa dal 1 gennaio". "Ringrazio la Commissione Europea, è importante che sia qui. Questa è l'Europa che piace al sottoscritto e a questo governo - è stato poi il commento di Toninelli - Una Commissione che si cala nei popoli, ne ascolta le necessità e bisogni e apprezzo molto la sua vicinanza".

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