Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Manifestazione Notav: intellettuali e scrittori in piazza con il movimento

Sul sito del collettivo di scrittori Wu Ming l'appello per gli attivisti Notav in carcere con accusa di terrorismo. Sabato 10 maggio la mobilitazione, appoggiata da intellettuali e nomi della cultura

"Siamo tutti colpevoli di resistere" questo lo slogan che aprirà il movimento Notav ha scelto per aprire il corteo della giornata dedicata alla solidarietà con i quattro attivisti arrestati per terrorismo.

Sabato 10 maggio a Torino arriveranno attivisti da tutt'Italia per sfilare per la città: "Un'accusa ingiusta e assurda - spiega Francesco Richetto, uno degli attivisti - Un altro mezzo messo in campo per costruire la Torino-Lione contro il quale bisogna schierarsi e lottare, così come andiamo alle reti e facciamo le manifestazioni". Uno degli storici leader del movimento, Alberto Perino ha detto nei giorni scorsi che la mobilitazione è un "obbligo morale".

Così in piazza Adriano dalle 14,30 nel capoluogo piemontese si troveranno tutti coloro che appoggiano la causa Notav e che vogliono manifestare una solidarietà concreta a Chiara, Claudia, Mattia e Niccolò. I quattro attivisti sono stati arrestati in seguito un blitz alle reti del cantiere e il processo inizierà il 22 maggio. Dal 9 dicembre 2013 sono detenuti tra le carceri di Alessandria, Ferrara e Roma, sottoposti a un regime di alta sicurezza (AS2) a causa dell'accusa di terrorismo.

Con loro e con gli attivisti del movimento si sono schierati diversi scrittori, intellettuali e personaggi del mondo della cultura che hanno sottoscritto l'appello lanciato sul sito del collettivo di scrittori Wu Ming:
 

La pretesa di affrontare un problema politico e tecnico come quello della Torino-Lione attraverso la repressione giudiziaria e poliziesca sta avendo e avrà sempre più conseguenze devastanti. Devastanti non solo per il vivere civile, ma soprattutto per quattro ragazzi che rischiano di passare la loro gioventù in prigione, perché qualcuno ha deciso di schiacciare la resistenza valsusina sotto un tallone di ferro.


Così in fondo all'appello si leggono i nomi di Pino Cacucci, Sabina Guzzanti, Loredana Lipperini, Valerio Mastandrea, Zerocalcare e tanti altri, che hanno espresso determinata solidarietà e vicinanza al movimento:

Per noi come per la popolazione della Val di Susa questi prigionieri sono fratelli e sorelle, parte della comunità che da più vent’anni resiste a una 'grande opera' inutile e insensata, macchina mafiogena ed ecocida, meccanismo divorasoldi e divoramontagne imposto al territorio con prepotenza, ottusa arroganza e metodi prettamente autoritari
 

Punta il dito contro il movimento invece il senatore Pd Stefano Esposito : "La manifestazione di sabato non è l’ennesima iniziativa di protesta contro la Torino-Lione, ma lo scopo è solidarizzare con i No Tav arrestati e accusati di terrorismo, e, quindi, contestare le decisioni della Procura. Se si vuole davvero essere ‘pacifici’ bisogna prendere le distanze dai violenti e non solidarizzare con questi ultimi".

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