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Giovedì, 2 Dicembre 2021
DIRITTI

Manifestazione nazionale contro l'omofobia il 7 dicembre a Roma

Le associazioni: "Aggressioni e discriminazioni non possono essere legittimati in nessun modo"

ROMA - Le associazioni omosessuali Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno e Mit hanno convocato una manifestazione nazionale di impegno sui diritti civili per sabato 7 dicembre a Roma.

"Il vuoto politico, legislativo e culturale che attraversa il tessuto della società italiana è stato reso ancora più evidente dall'approvazione da parte della Camera dei Deputati di una legge farsa ispirata da ipocrisia e opportunismo", scrivono le associazioni in una nota.

"L'introduzione dell'emendamento e del subemendamento Verini e Gitti - affermano le associazioni - rende incoerente e inattuabile la legge Mancino, fondamentale strumento di contrasto a tutte le discriminazioni, indebolendo la tutela penale necessaria per tutte le minoranze previste nel provvedimento. In questo modo fallisce l'obiettivo stesso della legge, quello di indicare istituzionalmente che l'aggressione e la discriminazione non possono essere legittimate in nessun modo e in nessun contesto".

"Per le persone lesbiche, gay e transessuali e per coloro che vogliono uscire dal medioevo culturale di questo Paese - prosegue il documento - l'unica strada è portare avanti con coerenza e dignità un progetto che chiede uguaglianza di diritti, riconoscimento giuridico e sociale delle relazioni, la salvaguardia dell'integrità individuale, di coppia e collettiva. Il tempo dei diritti è questo e nessun compromesso e dilazione sono accettabili. Scenderemo in tante piazze delle città d'Italia per rivendicare un sistema di leggi che garantiscano le libertà, l'autodeterminazione, i diritti civili".

"La piattaforma di convocazione della manifestazione include una reale estensione della Legge Mancino che contrasti la discriminazione omofobica senza sconti per nessuno; il matrimonio egualitario per le persone omosessuali; altri istituti che tutelino le coppie di fatto lesbiche, gay ed etero; il riconoscimento e tutela della genitorialità omosessuale; il cambio dei dati anagrafici senza l'obbligo di interventi di riattribuzione dei genitali per le persone transessuali; la riscrittura della legge 40", concludono le associazioni.

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