Domenica, 25 Luglio 2021
Proteste

Quei professori 'invisibili' ancora aspettano una cattedra…

Sotto la pioggia davanti alla sede del Miur perché, anche se hanno vinto il concorsone pubblico, non hanno ancora un cattedra: ecco i prof 'invisibili'

Gatte da pelare per il neo ministro Stefania Giannini: il Paese reale gli si è presentato sotto l'ufficio a pochi giorni dal suo insediamento. Sulle scale del Miur ci sono i professori dell'ultimo 'concorsone' pubblico arrivati da tutto lo stivale. Molti di loro stanno ancora aspettando di iniziare a lavorare.

In alcune regioni (Lazio, Sicilia e Toscana) dopo che i risultati della selezione erano usciti, non sono state fatte le graduatorie entro i termini stabiliti dalla burocrazia: diversi neo-professori che hanno vinto il concorso non sono stati selezionati per le cattedre.

Poi c'è chi è idoneo ma non è assegnatario, ovvero ha passato il concorso, è in graduatoria ma dovrà aspettare che qualcuno rinunci al posto vinto. Ci sono già vincitori che hanno rinunciato ma queste persone non sono state selezionate, visto che il ministero deve ancora assegnare cattedre a coloro che hanno vinto il concorso del 99. Insomma niente lavoro e nessuna risposta.

VIDEO: LA PROTESTA DEI PROFESSORI IN ATTESA DI UNA CATTEDRA

In tutte le regioni sono state raccolte le firme in solidarietà alla protesta e in poco tempo i professori invisibili ne hanno raccolte 5 mila. Proprio così si definiscono: invisibili perché, anche se hanno vinto, ancora non lavorano, non vengono ascoltati. Inoltre chi ha passato il concorso ma non è vincitore, se vorrà continuare la carriera nella scuola pubblica, dovrà ricominciare daccapo: se non verrà loro assegnata una cattedra dovranno comunque prendere l'abilitazione, nonostante abbiano già studiato per il concorso e siano stati riconosciuti come 'idonei' all'insegnamento.

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