Venerdì, 16 Aprile 2021
Brescia

Uccisa e messa in un sacco della spazzatura, poi la vacanza con moglie e figli

Così è morta Manuela Bailo, la 35enne di Nave che risultava scomparsa dal 28 luglio scorso: proprio quel pomeriggio è stata uccisa. Lutto cittadino nel paese in provincia di Brescia

Manuela Bailo, 35 anni

"Abbiamo litigato, l'ho spinta ed è caduta dalle scale: ma non l'ho fatto apposta, e quando è morta ho perso la testa", avrebbe detto agli inquirenti. Poi il cadavere nascosto in un sacco della spazzatura e sepolto in una vasca che un tempo era piena di liquami. Lasciato lì a marcire per 23 giorni consecutivi, dal sabato pomeriggio in cui la ragazza è scomparsa: Manuela Bailo è morta poche ore dopo essere uscita di casa, uccisa dall'uomo sposato con cui aveva una relazione, il sindacalista della Uil Fabrizio Pasini, 48 anni di Ospitaletto. Proprio a Ospitaletto la giovane Manuela Bailo (35 anni di Nave, scomparsa dal 28 luglio, il giorno del suo omicidio) sarebbe stata uccisa.

L'uomo è stato fermato domenica sera, appena rientrato nel bresciano dopo essere andato in ferie in Sardegna con moglie e figli. La confessione è stata confermata lunedì mattina, da una nota a firma del procuratore capo Tommaso Buonanno: "Nelle fasi preliminari delle operazioni l'indagato ha inteso rendere dichiarazioni confessorie aventi ad oggetti l'omicidio di Manuela Bailo". E ancora: "E' stato interrogato domenica notte dal magistrato titolare delle indagini, in presenza del difensore d'ufficio. All'esito dell'interrogatorio, l'indagato ha partecipato a un sopralluogo ad Azzanello, provincia di Cremona, indicando il luogo di occultamento del cadavere. Sono in corso ulteriori e approfonditi accertamenti tesi a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, e pertanto le indagini non possono dirsi concluse".

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Si indaga sul movente e sulla dinamica dell'omicidio, scrive BresciaToday. Intanto Pasini è in stato di fermo, oltre all'omicidio è accusato di occultamento di cadavere. L'avrebbe caricata in macchina, subito dopo la sua morte. Ha raggiunto la campagna cremonese dove spesso giocava a soft-air con gli amici. Non è ancora chiaro come abbia fatto a varcare la soglia del fondo chiuso di Azzanello dove poi è stata grossolanamente sepolta Manuela Bailo. L'ha gettata in questa vasca, avvolta nella plastica nera, poi ha coperto il buco con delle vecchie lamiere. E' stato lui a raccontare ai carabinieri dove era stata sepolta. Ma i cani dei militari stavano già annusando una pista in zona, come confermato da alcuni residenti.

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Indagini serrate, non facili, ma che da qualche giorno avevano chiuso il cerchio. Le immagini delle telecamere cittadine l'hanno inquadrato mentre transitava in auto a Brescia insieme a Manuela. Le celle telefoniche li hanno intercettati insieme, nello stesso edificio, nella casa di Via Allende a Ospitaletto. Poi l'automobile della giovane, la sua Opel Corsa grigia: è stata ritrovata già il 7 agosto scorso, ma nessuno ha fatto trapelare la notizia. Tutto intorno una tragedia terribile, e il suo triste epilogo. Fabrizio Pasini la sera stessa dell'omicidio sarebbe andato a cena insieme a vecchi amici. Pochi giorni dopo è poi partito per le ferie, in Sardegna con la sua famiglia.

Il sindaco di Nave ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino.

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Il luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Manuela Bailo ad Azzanello, in provincia di Cremona, 20 agosto 2018 ANSA/ FILIPPO VENEZIA
 

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