Lunedì, 8 Marzo 2021
Brescia

Manuela uccisa e poi sepolta, svolta nelle indagini: cosa c'era nell'auto dell'amante

I carabinieri che stanno indagando sull'omicidio della donna di Nave, in provincia di Brescia, hanno trovato due coltelli nella Mitsubishi di Fabrizio Pasini, l'uomo che ha confessato il delitto

Manuela Bailo

ìContinuano le indagini sull'omicidio di Manuela Bailo, la ragazza di Nave, in provincia di Brescia, uccisa dall'amante Fabrizio Pasini. La versione dell'uomo parlava di una caduta accidentale, una botta in testa che avrebbe causato la morte di Manuela, il cui cadavere sarebbe poi stato occultato in una casina nella campagna cremonese. Grazie all'autopsia, gli inquirenti hanno potuto appurare che le cose non sono andate esattamente così, e che Manuela è morta a causa di un taglio netto della carotide

Manuela Bailo, in un video le ultime ore prima dell'omicidio

L'ultimissima notizia in merito alle indagini è che nell'auto dell'uomo, una Mitsubishi, nella serata di ieri i carabinieri impegnati in un "accertamento non ripetibile" (accertamento che, a causa della possibilità di modificazioni che subisce l'oggetto dell'investigazione, in questo caso l'auto di Pasini, non è suscettibile di successiva reiterazione) hanno trovato non uno ma addirittura due coltelli, infilati nella portiera sinistra. 

Uccisa e messa in un sacco della spazzatura, poi la vacanza con moglie e figli

Al momento è prematuro dire se uno dei due coltelli è l'arma utilizzata da Pasini (gli inquirenti da giorni la stanno cercando), saranno i prossimi accertamenti tecnici a stabilirlo. 

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