Domenica, 7 Marzo 2021
Brescia

Manuela Bailo, in un video le ultime ore prima dell'omicidio

I carabinieri di Brescia hanno diffuso un video girato nella notte tra il 28 e il 29 luglio: gli ultimi attimi della ragazza di Nave insieme all'uomo che poi l'avrebbe uccisa

Manuela Bailo e Fabrizio Pasini nel video diffuso dai carabinieri di Brescia

Prima la misteriosa scomparsa, poi le ricerche, i sospetti, fino alla terribile verità: Manuela Bailo è stata uccisa. Mancano ancora molti dettagli da definire, ma il delitto che negli ultimi giorni ha sconvolto il bresciano comincia a delinearsi. Nella giornata di ieri, venerdì 24 agosto, i carabinieri di Brescia hanno diffuso un video che mostra Manuela Bailo prima che venga uccisa dal reo confesso Fabrizio Pasini

Le riprese sono state effettuate da un apparecchio situato nella villetta dei vicini di casa della madre di Pasini, in via Allende a Ospitaletto. Nel primo spezzone, registrato alle 3.57 della notte tra il 28 e il 29 luglio, si vede Manuela che, scesa dall'auto di Pasini, lo aspetta mentre parcheggia. I due erano appena stati all'ospedale Civile a causa della frattura di una costola patita dall'uomo che, a detta sua, sarebbe caduto. 

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Nel secondo spezzone di filmato l'unico soggetto che si vede è Pasini, ripreso alle 6.15 mentre, a torso nudo (la camicia, intrisa di sangue, l'ha buttata in un cassonetto), risale in macchina per tornare dalla moglie. Tra le due riprese, l'omicidio di Manuela. Un incidente come afferma Pasini? Il procuratore capo di Brescia, Tommaso Buonanno: “Ha avuto una lucidità mentale in netta contrapposizione con l'ipotesi dell'incidente. Si è preso tutto il tempo per impacchettare il corpo della ragazza e trasportarla nel Cremonese, dove già aveva individuato il luogo dove occultare il cadavere”.

“Ho bisogno di mare e relax”: l'amante  dopo l'omicidio

Una vacanza al mare, con moglie e figli, per rilassarsi: il tutto con il cadavere di Manuela ancora caldo, chiuso in un sacco e nascosto in una cascina del Cremonese. A distanza di cinque giorni dalla confessione di Fabrizio Pasini, emergono particolari che rendono la vicenda ancor più raccapricciante. 

In un'intervista pubblicata su "Il Giorno", il segretario provinciale della Uil di Brescia, Mario Bailo (solo una coincidenza che abbia lo stesso cognome di Manuela) ha rivelato il contenuto del colloquio che ebbe con Pasini il giorno giovedì 2 agosto, prima che quest'ultimo - espulso ufficialmente dalla Uil a seguito di quanto successo - partisse con moglie e figli per la Sardegna.  

“Ho un ricordo nitido di quell’episodio. Si parlava di ferie e io gli dicevo che non avevo la testa per pensarci: lo scorso febbraio ho perso un nipote in un incidente e non sono nello stato d’animo giusto per partire. Lui invece ha ribattuto con convinzione di contare le ore che lo separavano alla partenza, di avere un gran bisogno di rilassarsi al mare con la famiglia perché molto stanco». Prosegue Bailo: «Per me Pasini non è più un collega, né un uomo qualunque. È un assassino che ha raccontato una montagna di bugie e ha rubato non solo la vita alla povera Manuela, ma ha anche distrutto quella di due famiglie”.

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