Mercoledì, 19 Maggio 2021
Le ipotesi degli inquirenti / Reggio Emilia

Marco Eletti, l'eredità come movente e il piano per il delitto perfetto: il giallo di San Martino in Rio

È accusato di aver ucciso il padre e ferito gravemente la madre. Le sue dichiarazioni sono state ritenute contraddittorie da chi indaga, mentre lui si dice innocente

Un delitto perfetto, un piano pensato fin nei minimi dettagli, e tutto per "questioni patrimoniali". Questa l'ipotesi che prende sempre più corpo secondo gli inquirenti su quello che è accaduto sabato scorso a San Martino in Rio (Reggio Emilia), dove il 58enne Paolo Eletti è stato trovato con il cranio fracassato a colpi di martello nella propria abitazione, a poca distanza dalla moglie Sabrina Guidetti, con i polsi tagliati e in stato di incoscienza ma viva.

A organizzare tutto, secondo gli investigatori, il figlio della coppia, Marco Eletti: sarebbe stato infatti proprio il giovane, 33enne impiegato tecnico in un'azienda ceramica della zona e autore di alcuni romanzi thriller e di fantascienza, a colpire il padre alla testa e aver cercato di eliminare anche la madre, tagliandole le vene dei polsi.

Omicidio a San Martino in Rio: le ipotesi degli inquirenti

Una messinscena architettata per far pensare a una lita domestica finita male, un tentativo di omicidio-suicidio, secondo le ipotesi di chi indaga. Il giovane sarebbe andato a casa dei genitori intorno all'ora di pranzo, li avrebbe storditi con un farmaco e poi avrebbe ucciso il padre e inscenato il suicidio della madre, provando quindi a disfarsi dei guanti e dei lacci usati. Ma qualcosa nel piano di Marco Eletti non sarebbe andato come previsto: una questione di tempi.

A chiamare i soccorsi è stato lo stesso 33enne, raccontando di essersi recato a casa dei genitori e di aver notato un principio di incendio in garage. Secondo gli investigatori, invece, Marco Eletti avrebbe cercato di bruciare un paio di guanti e dei lacci nel piccolo incendio che si stava sviluppando nel garage, presumibilmente per eliminare le tracce. L'intervento tempestivo dei soccorritori ha permesso di trovare Sabrina Guidetti ancora viva. La donna, ferita e con una grave intossicazione da farmaci, è stata ricoverata all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove si trova in coma farmacologico in prognosi riservata: quando si sveglierà la sua testimonianza potrebbe rivelarsi fondamentale. 

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L'abitazione della famiglia Eletti a San Martino in Rio (ANSA/ARTIOLI)

Le accuse contro Marco Eletti, le incongruenze nel suo racconto e il possibile movente

Le dichiarazioni del figlio della coppia, interrogato per tutta la notte, sono state ritenute contraddittorie dagli inquirenti, che hanno visto inoltre in quel principio di incendio un tentativo di depistare le indagini. Marco Eletti è stato quindi fermato per omicidio e tentato omicidio  e nelle prossime ore il giudice valuterà se tramutare quel fermo in arresto.

Il giovane nega di aver ucciso il padre e ferito gravemente la madre. Il movente, secondo gli inquirenti, sarebbe legato a questioni di eredità e all'utilizzo della casa della nonna paterna di Marco Eletti, rimasta vuota dopo la morte di quest'ultima qualche mese fa. 

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