Giovedì, 13 Maggio 2021
Fermato a Reggio Emilia / Reggio Emilia

Marco Eletti: chi è l'impiegato accusato di aver ucciso il padre Paolo e ferito la madre

Fermato a San Martino in Rio, secondo gli inquirenti avrebbe agito per un movente economico. Impiegato in un'azienda di ceramica, ha pubblicato alcuni romanzi di fantascienza

Marco Eletti, 33 anni, di professione impiegato tecnico in un'azienda ceramica del Reggiano e scrittore, è stato fermato in via Magnanini a San Martino in Rio in provincia di Reggio Emilia con l'accusa dell'omicidio del padre e del tentato omicidio della madre. Paolo Eletti è stato trovato morto ieri con il cranio sfondato a colpi di martello. La moglie, Sabrina Guidetti, è stata invece trovata con i polsi tagliati ma viva. 

Marco Eletti: chi è l'impiegato accusato di aver ucciso il padre Paolo e ferito la madre

A prima vista sembrava si potesse trattare di un omicidio-suicidio. Secondo gli inquirenti ci sono invece motivi economici dietro l'omicidio e il ferimento. Paolo Eletti, 58 anni, è stato trovato morto ieri sera nella sua villetta di San Martino in Rio, una zona industriale poco distante da Reggio Emilia, con il cranio fracassato a martellate. Poco lontano, su un divano, la moglie Sabrina, di qualche anno più giovane, con i polsi tagliati, incosciente, ma viva. Una coppia conosciuta nella zona, con una vita molto ordinaria, Lei lavorava come parrucchiera, lui aveva da poco perso il lavoro. A trovarli e dare l'allarme è stato proprio il figlio, con una passione molto coltivata per la narrativa, che lavora in un'azienda di Rubiera, ma vive a Reggio Emilia con la compagna, che nel tardo pomeriggio dell'altroieri ha chiamato i soccorsi, anche per un principio d'incendio che si stava sviluppando nel garage. 

Il dramma famigliare è stato scatenato da questioni di soldi. Il figlio non ha ammesso alcuna responsabilità. I carabinieri hanno raccolto materiale probatorio tale da giustificare la misura cautelare. La casa di San Martino intanto è stata messa sotto sequestro per ulteriori accertamenti tesi su quello che ha l’aria di essere un duplice delitto dal movente di natura patrimoniale. Il figlio lavorava e aveva una propria vita autonoma. Ma secondo gli inquirenti la lite è stata sufficiente, nell’ipotesi degli inquirenti, ad armare la mano di qualcuno contro i propri genitori. La pm Piera Giannusa, che coordina le indagini, ha fatto sequestrare la casa. 

Una lite per soldi dietro la morte di Paolo Eletti

Il corpo di Paolo Eletti, 58 anni, era stato trovato ieri sera nella sua casa di San Martino in Rio, nella bassa reggiana, con il cranio sfondato a colpi di martello. A poca distanza da lui, in stato di semi incoscienza, c'era la moglie con tagli ai polsi. A dare l'allarme era stato, attorno alle 17, proprio il figlio che, in stato di shock, aveva chiamato i soccorsi anche per un principio d'incendio scaturito dal garage. La donna è stata portata all'ospedale di Reggio Emilia in condizioni di massima gravità: è ricoverata, in pericolo di vita, in coma farmacologico.

Il movente sarebbe, secondo le prime ricostruzioni, legato a questioni di soldi, che avrebbero portato a frequenti liti, l'ultima delle quali, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe scaturita nell'aggressione che ha provocato la morte dell'uomo e il grave ferimento della moglie. La casa di San Martino in Rio è stata sequestrata. Eletti ha pubblicato "Sotto stato d'assedio" nel 2014 subito seguita dal racconto L'Oasi. È arrivato in finale del premio Urania con "La Regola del Numero Sette" nel 2015 e nel 2017 con "Punto d'impatto". È stato anche concorrente in una puntata del programma televisivo L'Eredità. 

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