Maria Chiara Previtali e la dose di eroina dal fidanzato come regalo per i 18 anni

Lei è morta per overdose nel suo appartamento ad Amelia in provincia di Terni, lui è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omissione di soccorso. Il precedente della scorsa estate con il metadone

Maria Chiara Previtali, studentessa di Amelia in provincia di Terni, aveva chiesto come regalo di compleanno per i suoi 18 anni al fidanzato Francesco Gnucci una dose di eroina. “La mattina non si è svegliata. Era fredda, le ho dato acqua e sale”, ha detto lui agli investigatori dopo che la ragazza è stata trovata morta molto probabilmente per overdose

Maria Chiara Previtali e la dose di eroina dal fidanzato come regalo di compleanno per i 18 anni

Maria Chiara studiava al liceo scientifico Donatelli di Terni come Flavio Presuttari, il 16enne di Terni morto a luglio scorso assieme all’amico 15enne Gianluca Alonzi, per lo sballo di una sera, dopo aver assunto metadone acquistato per 15 euro, aveva la passione del kung fu e secondo il padre da qualche mese era cambiata e aveva perso la gioia di vivere. Lei stava con Francesco da tre mesi e ieri lui è intervenuto a “La vita in diretta” e ha raccontato quello che è successo due notti fa nel suo appartamento in via delle Rimembranze: "Mi sono svegliato prima alle 3 poi alle 6,30 e tutto andava bene, lei dormiva. Poi mi sono svegliato alle 10,30. Lei era bianca e fredda, l’ho tirata su di schiena, ho provato a farle il massaggio cardiaco e l’ho portata in bagno. Ho cercato di darle acqua e sale. Ma niente. Poi dopo mezz’ora, 45 minuti, ho chiamato il 118". E quando gli è stato chiesto se si sentiva responsabile di quello che è successo ha risposto: "La droga e poi una canna le ha volute lei, l’ho fatto io sennò se la faceva con altre persone. L’eroina era la prima volta che la usava ma la cocaina no. Potevo chiamare subito il 118 ma ho cercato di farla svegliare...".

maria chiara previtali-2

Francesco è stato iscritto nel registro degli indagati dal pubblico ministero Camilla Coraggio per omissione di soccorso allo scopo di procedere al sequestro del suo telefonino. Secondo quanto ha riferito lui stesso agli investigatori, ha chiamato il 118 soltanto dopo essersi reso conto che lei non si svegliava. Repubblica scrive stamattina che la procura segue anche altre ipotesi, che vanno dalla morte come conseguenza di altro delitto, all’omicidio preterintenzionale, come ha preannunciato Alberto Liguori, procuratore della Repubblica a Terni.

Maria Chiara Previtali morta a Terni e l'accusa al fidanzato

Il procuratore capo di Terni Alberto Liguori ha sottolineato che quanto ad eventuali iscrizioni nel registro degli indagati "le faremo perché atti dovuti e di garanzia di fronte ad atti irripetibili". "Ma al momento - ha aggiunto - non siamo in presenza di un responsabile". Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbero quella dell'omissione di soccorso o della morte come conseguenza di altro delitto. "Ipotesi che hanno bisogno di una lettura ragionata" ha spiegato ancora Liguori. In particolare la procura attende gli esami specialistici sul corpo della ragazza, "per fare riflessioni a freddo, senza fughe in avanti". "Non abbiamo allo stato possibilità di imboccare una strada - ha continuato il procuratore -, stiamo lavorando con la collaborazione di altri territori, dovendo ricostruire la giornata che per la ragazza si è conclusa in maniera terribile". "Non focalizziamo la nostra attenzione solo su Terni - ha detto Liguori -, ma dobbiamo capire cosa è successo la sera tra il 9 e il 10 ottobre e bussare anche alle porte di chi ha ceduto la droga, capire se era cosciente".

"C'è un territorio che si sta preoccupando, prima per i ragazzi morti per droga a luglio scorso (Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi di 16 e 15 anni, ndr) ora questa appena diciottenne. Dobbiamo ancora capire cosa in realtà sia accaduto la notte tra il 9 e il 10 ottobre scorsi - ha aggiunto il procuratore - i ruoli avuti dalle parti, se si sia trattato di un fatto episodico o di una abitudine che si trascinava da tempo. Abbiamo un quadro indiziario, faremo delle iscrizioni nel registro degli indagati perché sono atti dovuti, di garanzia, perché ci accingiamo a fare gli atti irripetibili. Stiamo lavorando nel rispetto dei genitori della ragazza, per spiegare cosa è successo, nella speranza che la verità processuale possa lenire il dolore". La giovane insegnava le basi del Kung fu ai bambini, disciplina in cui aveva vinto 14 medaglie d’oro in vari campionati giovanili. Era stata per due volte campionessa italiana. Il padre lavora nella comunità terapeutica «Incontro» fondata da don Gelmini per aiutare i tossicodipendenti. Il Corriere della Sera scrive oggi che l’amico più caro di Maria Chiara, Simone, non crede a nulla di quello che racconta Francesco. Incluso che lei si drogasse per problemi in famiglia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Se non fosse stata con lui adesso sarebbe qui. Era fantastica, la migliore fra tutti. Allegra. Sportiva. Mai una canna. Anche la puzza di sigaretta le dava fastidio». Ma allora perché? Nessuno ha provatoafermarla? «Io ci ho litigato tante volte. Ma da luglio, quando era arrivato Francesco, non era più lei: la droga parlava al suo posto». Al colpo di fulmine non ci crede: «Non era amore, era droga. Una persona li aveva messi in contatto e da quel momento lei non c’era più».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lele Mora senza filtri: "Alberto Matano e il suo amico speciale. Garko? Fui io a fargli vincere concorsi, poi lo portai da Tarallo"

  • Verso un nuovo Dpcm entro domenica 25 ottobre

  • Estrazioni Lotto e numeri SuperEnalotto di giovedì 22 ottobre: numeri vincenti e quote

  • Dpcm 18 ottobre: le nuove misure della stretta in arrivo oggi

  • Fa la spia perché il vicino non rispetta la regola dei 6 in casa e finisce malissimo

  • Selvaggia Lucarelli choc: "Sono stata male 5 anni per un uomo, ho perso tutti i capelli. Misi in pericolo la mia vita"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento