Giovedì, 29 Luglio 2021
CRONACA / Asti

Tabaccaia uccisa ad Asti, fermato un uomo: "Ha confessato il delitto"

Un 46enne italiano è stato portato in caserma, come riporta l'Ansa: avrebbe confessato l'assassino di Maria Luisa Fassi, uccisa il 4 luglio nel suo negozio

ASTI - Svolta nel delitto di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia di Asti uccisa a coltellate nel suo negozio lo scorso 4 luglio.

Secondo quanto appreso dall'Ansa, l'assassino sarebbe un italiano di 46 anni. L'uomo, fermato dai carabinieri con l'accusa di omicidio, avrebbe confessato una rapina finita male. Un'ipotesi che inizialmente gli inquirenti avevano scartato, data l'efferatezza del delitto.

IL DELITTO - Maria Luisa Fassi era stata uccisa con numerose coltellate, inferte con ferocia, con un lama larga 4-5 centimetri e lunga almeno venti. L'assassino era entrato nel negozio subito dopo l'apertura, alle 7.30 nel mattino, ed era fuggito dopo il delitto lasciando tracce di sangue sul pavimento e sul marciapiede. La Fassi era morta poi in ospedale, dopo un'agonia durata dodici ore. 

L'uomo fermato è stato portato nella caserma dei carabinieri di Asti, dove è stato interrogato a lungo, alla presenza del pm Luciano Tarditi, che - come ricordato dal Corriere della Sera - ha coordinato l'inchiesta sull'omicidio della Fassi. 

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