Domenica, 7 Marzo 2021
Torino

"Antonino La Targia aveva detto a Maria Masi che le avrebbe bruciato la casa con i figli dentro"

Dopo l'omicidio di Venaria parla un'amica dell'infermiera. E conferma tutti gli allarmi ignorati

Ieri abbiamo raccontato la storia di Antonino La Targia, che ha invitato a casa sua la moglie Maria Masi con cui si stava separando e l'ha uccisa a colpi di pistola l'altra sera a Venaria in provincia di Torino. Camilla, un’amica con cui Maria avrebbe dovuto andare a cena sabato sera al Burger King, racconta oggi a Repubblica che la donna aveva paura dell'ex marito. 

"Antonino La Targia aveva detto a Maria Masi che le avrebbe bruciato la casa con i figli dentro"

"Lui l’aveva minacciata. Aveva minacciato anche me e tutti quelli che le stavano intorno, chi le aveva affittato la casa nuova, chi pensava che l’avesse convinta a lasciarlo. Io lo avevo stroncato dicendogli che mi sarei rivolta ai carabinieri se avesse continuato, lui mi aveva bloccato tra i contatti, ma da quel momento ha smesso. È successo tutto una quindicina di giorni fa. - dice Camilla al quotidiano - Una volta era arrivato a dirle che avrebbe bruciato la casa con lei e i bambini dentro. Un’altra volta, al campo da calcio dove giocano i figli, aveva urlato che le avrebbe gettato dell’acido in faccia. Lei avevo detto di denunciarlo, ma non aveva voluto, le pensava ai suoi figli".

Il 30 agosto dopo una lite in casa i genitori della donna avevano chiesto l'intervento dei carabinieri. Maria era stata convocata dai militari ma non aveva voluto sporgere denuncia. Repubblica Torino racconta che quella breve conversazione in caserma era comunque finita, il giorno successivo, in un fascicolo per atti relativi in procura a Ivrea. La procedura non aveva seguito l’iter del codice rosso, specifico per le donne vittime di violenza perché, stando al racconto della donna a fine estate, non c’erano gli estremi per attivarlo.

Dopo quell’ultima lite Masi aveva deciso di andarsene di casa. Quella stessa sera aveva scritto un annuncio su Facebook per cercare un appartamento. Le amiche raccontano la sua preoccupazione per quell’uomo diventato sempre più minaccioso. «Era cambiato dopo l’incidente», spiega chi lo conosceva. Due anni fa La Targia era stato investito da un’auto contromano, mentre era in moto ed era costretto su una sedia a rotelle. Aveva passato mesi all’unità spinale del Cto, accompagnato dalla moglie che non ha mai smesso prendersene cura.

«La sua sembrava una bellissima famiglia - dice chi ha condiviso con lui quei mesi difficili in ospedale - Tony però faticava ad accettare quello che gli era successo. Parlava di eutanasia, ma sono in tanti a parlarne nel reparto in cui eravamo. Quando era stato dimesso aveva cercato di ripartire, si era anche iscritto a un campionato di canottaggio, si allenava all’Esperia». 

Poi sabato sera ha annunciato le sue intenzioni nell’ultimo post pubblicato su facebook quattro ore prima del delitto: «Sono due anni che mi sembra di vivere un film - scrive - Come ogni film però la pellicola finisce E non vedo l’ora che finisca anche per il mio». 

L'uomo che ha invitato l'ex moglie a casa per un caffè e l'ha uccisa

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