Domenica, 18 Aprile 2021
Roma

Quando Mario Pincarelli colpì un vigile che lo rimproverava perché non aveva la mascherina

Uno degli accusati dell'omicidio di Willy Monteiro è accusato di aggressione ad Artena. L'inchiesta della procura di Velletri è ancora aperta

Il 21 agosto scorso Mario Pincarelli, oggi tra gli accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Willy Monteiro a Colleferro, colpì in piazza Monsignor De Angelis ad Artena un vigile. C'è un'inchiesta della procura di Velletri sui fatti, ma per ora nessun provvedimento. 

Quando Mario Pincarelli colpì un vigile che lo rimproverava perché non aveva la mascherina

Il Corriere della Sera ha sentito oggi l’agente della polizia municipale di Artena Sandro Latini, che ha ricordato quei fatti: «Era sera, da poco era entrato in vigore il decreto del ministro Speranza che prescriveva l’obbligo della mascherina oltre una certa ora», dice il vigile. «Vedo questo tizio che si muove sulla piazza fra bar, assembramenti e quant’altro, allora mi avvicino e gli ricordo che la mascherina bisogna averla sempre con sé». Pincarelli, spavaldo, lo ignora. Latini, diligente, torna all’attacco: «La mascherina è obbligatoria», sottolinea. Ma quello lo guarda storto, mastica qualche battuta, sorride sarcastico.

Latini, 58 anni, trent’anni di servizio alle spalle («Sono entrato in servizio nel 1990» ripete orgoglioso), non ci sta a lasciarsi intimorire tantomeno a farsi prendere in giro: «Mi dia il documento, prego» diceaPincarelli, che ha accanto un amico. L’agente si prepara a multarli ma, all’improvviso, avviene l’escalation. Il tipo lancia i suoi insulti e prepara le mani: «Pezzo di m...», dice a Latini davanti a tutti. E qui forse sta il dettaglio peggiore, quello più umiliante. Nessuno si muove, nessuno interviene.

Alla fine Pincarelli lo spinge per gettarlo a terra: «Gente così — commenta — si sente invincibile. Fortunatamente se l’è presa solo con me e non con la mia collega che era parcheggiata poco distante». 

Ieri Pincarelli ha negato le accuse davanti al Gip assicurando di non avere avuto alcun ruolo attivo nel pestaggio del ventenne. L'avvocato Massimiliano Pica, che difende lui e i fratelli Bianchi, ha detto che i tre hanno ricevuto minacce: "In queste ore sono arrivare pesanti minacce ai familiari dei miei assistiti. Questa è una vicenda drammatica che ha distrutto quattro famiglie. Attendiamo che l'indagine accerti cosa sia avvenuto, ma chiediamo massima attenzione a tutti in queste ore così delicate". 

Chi ha dato il calcio alla testa che ha ucciso Willy Monteiro?

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