Domenica, 20 Giugno 2021
Shock nel Messinese / Messina

Madre e figlia trovate morte in casa, la donna ha lasciato una lettera: "Porto Alessandra con me"

Il dramma a Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina: le vittime sono la 40enne Mariolina Nigrelli e la figlia di 14 anni. A trovare i corpi senza vita è stato il marito della donna, che da diverse ore non riusciva a mettersi in contatto con lei

Foto di repertorio Ansa

Una donna di 40 anni, Mariolina Nigrelli, e la figlia 14enne Alessandra, sono state trovate senza vita nella serata di ieri, sabato 29 maggio, in una casa di campagna alla periferia di Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina. La donna avrebbe lasciato una lunga lettera scritta a mano, al marito, Maurizio Mollica, un fabbro molto noto nel piccolo paese del messinese conosciuto per le ceramiche artistiche in cui si legge, tra l'altro: "Porto via con me Alessandra", raccontando di alcune difficoltà.

La ragazza di 14 anni frequentava la terza media a Santo Stefano di Camastra. Al momento la pista più accreditata è quella dell'omicidio-suicidio, avvalorata anche dalla lettera d'addio della donna. Anche se, comunque, gli inquirenti non escludono altre piste. Sul posto, per tutta la notte, il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo, che ha raggiunto la casa di campagna in cui è avvenuta la tragedia, e il sostituto Andrea Apollonio, che coordinano l'inchiesta sulla morte di madre e figlia.

Mariolina e Alessandra, trovate morte a Santo Stefano di Camastra

Le due donne sono state trovate impiccate, intorno alle 20, a poca distanza l'una dall'altra. A trovare i cadaveri è stato il marito della donna, Maurizio Mollica, che è stato sentito per tutta la notte dagli inquirenti. Ha pianto per tutto il tempo, come si apprende, raccontando di rapporti "tesi", soprattutto, negli ultimi tempi con la moglie.

L'uomo, nel pomeriggio, insospettito perché la donna non rispondeva al telefono, ha raggiunto con la propria macchina la loro casa di campagna in contrada Letto Santo, a circa otto chilometri dal centro abitato, località nota anche dal punto di vista turistico per la presenza dell'omonimo Santuario che domina dall'alto tutta la vallata dell'Halaesa. Arrivato qui avrebbe scoperto i corpi senza vita delle due donne. E ha subito chiamato i carabinieri. Tra oggi e domani la Procura di Patti darà l'incarico per l'autopsia per capire quando le due donne sono morte e qual è stata la dinamica. Nella tarda serata di ieri, il Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, si è limitato a dire che "è ancora presto per fare valutazioni" e che si aspettava l'esame medico-legale. Ma nel frattempo è stata trovata la lettera di addio, in mano agli inquirenti, che potrebbe dare delle spiegazioni a quanto accaduto in quella casa di campagna. 

Lo scorso 19 maggio, la donna aveva condiviso un post su Facebook dal profilo 'Emozioni del cuore' in cui si leggeva. "Alcuni figli non capiranno mai la tacita supplica di un genitore che ti mette in guardia da qualcosa. Quando un genitore ti chiede di non fumare ti sta chiedendo solo di vivere più di lui. Quando un genitore ti chiede di non uscire con determinate persone è solo perché quelle persone potrebbero farti del male. Quando un genitore ti chiama più volte al cellulare non lo fa perché vuole darti fastidio, è solo che la sua anima freme nel saperti a casa sano e salvo. Un genitore non ti dà mai il peggio né te lo augura.Un genitore ti ama e ti supplica di avere una vita migliore e più felice della propria". E la donna aveva aggiunto, in dialetto: "Infatti si dice mettiti con quelli migliori di te". Aggiungendo: "Mi fate solo schifo". Gli inquirenti stanno cercando di capire a cosa si riferisse.

I familiari: "Era preoccupata per Alessandra"

"Negli ultimi mesi sembrava preoccupata per la figlia Alessandra. Aveva litigato anche con le mamme di diverse compagne di scuola della ragazza. Era molto apprensiva". A raccontarlo agli inquirenti sono alcuni familiari di Mariolina Nigrelli e della figlia Alessandra. Ascoltati durante la notte dagli investigatori che stanno cercando di fare luce su questo doppio dramma, i parenti delle due vittime hanno anche raccontato che la donna, qualche ora prima della morte, aveva avuto un litigio con il marito. Lo stesso che poi, intorno alle 19.30 di ieri, ha fatto la macabra scoperta.

Il marito: "Ieri abbiamo litigato"

Una lite, l'ennesima, i messaggi di fuoco, poi la ricerca disperata di moglie e figlia fino al ritrovamento dei copri senza vita appesi a una trave. È quanto ha raccontato, nella notte,, Maurizio Mollica agli inquirenti che lo hanno sentito dopo il ritrovamenti dei corpi della moglie Mariolina Nigrelli, casalinga di 40 anni, e della figlia Alessandra Mollica, di appena 14 anni. L'uomo ha pianto a lungo nella notte e ha raccontato delle continue liti recenti con la moglie sulla gestione della figlia. La ragazza , come ha raccontato anche il parroco, "si sentiva emarginata" e spesso la madre litigava con le altre madri delle compagne di scuole della giovane. Poi, ieri sera, poco prima delle 20 il macabro rinvenimento nella casa di campagna. Mollica al suo arrivo a casa era accompagnato da due parenti.

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