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Domenica, 26 Maggio 2024
Le indagini / Trapani

Marisa Leo uccisa dall'ex: non era andata a un "incontro chiarificatore", cosa è emerso

Per vederla l'uomo avrebbe usato il pretesto della figlia. La 39enne è stata uccisa con due o tre colpi di fucile allo stomaco, oggi la procura conferirà l'incarico per l'autopsia

Marisa Leo uccisa dall'ex, lui aveva anche assunto un investigatore per pedinarla

Oggi il procuratore di Marsala conferirà l'incarico per eseguire l'autopsia sul corpo di Marisa Leo, la donna di 39 anni uccisa con una carabina calibro 22 dal suo ex compagno, Angelo Reina, imprenditore di Valderice (Trapani) che poi si è suicidato. La donna è stata raggiunta da almeno due o tre colpi di fucile allo stomaco, ma sarà l'esame autoptico ad accertarlo. Stando a quanto trapelato, Reina non aveva un porto d'armi e gli investigatori stanno anche cercando di capire come sia riuscito a recuperare il fucile e la pistola trovata accanto al suo corpo. Il delitto è avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì nel Trapanese, in una zona interna tra le campagne di Marsala e Castellammare del Golfo. Reina avrebbe convinto la donna a raggiungerlo nel vivaio di famiglia, forse con una scusa, per poi fare fuoco. Quindi ha preso l'auto e ha guidato fino a un viadotto sull'A29 dove si è ucciso a sua volta. La coppia aveva una figlia di tre anni. I rapporti tra i due si erano deteriorati da tempo e la convivenza si era interrotta. Nel maggio del 2020 la donna aveva denunciato Angelo Reina per stalking e violazione degli obblighi familiari, ma poi aveva deciso di ritirare le querele. 

Secondo 'Repubblica' per convincere l'ex compagna a incontrarlo l'uomo avrebbe usato un pretesto: "Vieni a prendere tua figlia". Quando la donna è arrivata nell'azienda agricola dell'uomo, nell'entroterra di Marsala, la bimba però non c'era. L'uomo l'aveva lasciata poco prima alla bisnonna. La donna insomma non sarebbe andata a un "incontro chiarificatore" (come riportato in un primo momento) ma sarebbe caduta in una trappola. Si tratta ovviamente di indiscrezioni che andranno vagliate dai magistrati che seguono il caso. Non solo. Poco dopo il delitto (a riferirlo è sempre 'Repubblica') un investigatore privato si sarebbe presentato in questura sostenendo che Angelo Reina gli aveva chiesto di pedinare l'ex fidanzata. Gli elementi emersi farebbero pensare a una premeditazione del delitto, ma questo dovranno accertarlo gli inquirenti. 

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