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Giovedì, 13 Giugno 2024
Ricerche continue

Marmolada, trovati altri corpi: montagna vietata, c'è il rischio denuncia

La Protezione civile ha individuato i resti di alcuni escursionisti coinvolti nel crollo avvenuto domenica scorsa. Il bilancio dei dispersi è fermo a cinque. La nuova ordinanza del sindaco di Canazei: "Circoscritta l'area del massiccio, i trasgressori verranno denunciati"

Il personale della Protezione Civile trentina e del Soccorso alpino impegnati nelle ricerche dei dispersi sulla Marmolada hanno individuato i resti di alcuni escursionisti coinvolti nella frana avvenuta domenica scorsa. I ritrovamenti sono avvenuti nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 6 luglio, ma al momento nessuno si è sbilanciato sull'identità delle vittime, che saranno trasportate al Palaghiaccio per l’eventuale riconoscimento, ove possibile, da parte dei parenti. La massa di detriti che ha travolto, stravolto e sepolto i corpi rende complicato il riconoscimento. Al momento la valanga di ghiaccio e rocce ha causato sette vittime certe (una ancora da identificare) mentre il bilancio dei dispersi è fermo a cinque, tutti veneti: Erica Campagnano e il compagno Davide Miotti, Nicolò Zavatta 22enne studente universitario, e l'altra giovane coppia Emanuela Piran e Gianmarco Gallina. Maggiori dettagli saranno forniti in un incontro con la stampa verso le ore 17.30 a Canazei.

Nella giornata di domani i tecnici soccorritori di Soccorso alpino, Vigili del fuoco permanenti, Guardia di finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, effettueranno domani le ricerche via terra, con il supporto di cani appositamente addestrati. Le operazioni avverranno garantendo le condizioni di sicurezza degli operatori attraverso speciali tecnologie per il monitoraggio dei movimenti del ghiacciaio. 

L'ordinanza: divieto di accesso alla Marmolada

Il sindaco di Canazei, Giovanni Bernard, ha firmato una nuova ordinanza attraverso la quale viene circoscritta l'area di chiusura del massiccio della Marmolada, in seguito al distacco di un seracco sotto Punta Rocca. Il divieto di accesso è limitato al versante nord con la forcella Marmolada (da Villetta Maria sentiero E618-E619, prossimità Rifugio Dolomia sentiero E618-Altavia n. 2-E606, piazzale Cima Undici sentiero E618-Altavia n. 2-E606, val Contrin 602-602A). Il Soccorso alpino del Trentino puntualizza che il divieto di percorrenza lungo i sentieri elencati in precedenza interessa anche gli alpinisti che risalgono la parete sud-ovest della Marmolada. I trasgressori saranno denunciati, ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale. L'accesso all'area è consentito dunque solo agli operatori autorizzati che stanno conducendo le ricerche in quota (oltre che ai rifugisti di Punta Penia e Capanna Ghiacciaio). La zona è controllata dal personale di Corpo forestale del Trentino e Polizia locale della Val di Fassa. Le operazioni sono riprese nella prima mattinata di oggi, con l'impiego di droni.

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