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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Italia

E i marò? Per Girone e Latorre il calvario non è ancora finito

Perché oggi il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha incontrato i due fucilieri di Marina

A quasi 7 anni da quel 15 febbraio del 2012 il calvario dei nostri due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non è ancora finito.

Il 22 ottobre si aprirà davanti ai giudici dell'Aja l'arbitrato per stabilire chi tra Italia e India dovrà giudicare i militari che il procuratore dello stato indiano del Kerala ritiene responsabili della morte di due pescatori rispondendo ad un allarme anti pirateria scattato sul mercantile Enrica Lexie su cui i due fucilieri erano imbarcati nell’ambiro di un servizio antipirateria

La moglie di Girone: "Trascorsi sei anni, ma siamo fermi al 2012" 

Oggi il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha incontrato i due fucilieri di Marina "separatamente come previsto, per esprimergli non solo la vicinanza di questo governo, ma di tutto il Paese, perché - ha spiegato - in questi casi occorre che tutte le forze politiche e civili, indistintamente, si mostrino unite e compatte intorno ai nostri due fucilieri di Marina!".

Il ministro della Difesa incontra i marò

Marò, sentenza nella primavera del 2019

La sentenza dell'arbitrato dell'Aja è attesa per la primavera del 2019. La vicenda dei marò aveva dato vita ad uno scontro diplomatico tra Italia e India fin da quando i due militari erano stati costretti a scendere dal mercantile e posti in stato di fermo in India per quasi due anni. 

Latorre tornò in Italia nel 2014 a seguito di un ictus, mentre Girone fece ritorno solo nel 2016 per “ragioni umanitarie”. Una volta in Italia, sono stati trasferiti uno a Roma e l’altro a Bari: nessuno dei due è autorizzato a lasciare l’Italia.

Il documento dell'India contro Latorre e Girone 

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