Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Seveso "esondazioni colpose": indagati Maroni, Formigoni e Pisapia

Inchiesta shock della procura di Milano sulle mancate tutele mai prese sia dall'ex presidente della Lombardia che dall'attuale, così come dall'ex sindaco di Milano: opere mai eseguite in vent'anni

Formigoni, Maroni e Pisapia indagati per il Seveso. La procura della repubblica di Milano ha iscritto nel registro degli indagati l'ex presidente e l'attuale presidente della Lombardia e l'ex sindaco di Milano sulla base di una perizia idraulica secondo cui le ultime tre esondazioni del fiume, potevano essere evitate. 

L'accusa è di disastro colposo e gli indagati sono in tutto una decina. Tutto prende le mosse da quanto è avvenuto l'8 luglio, il 12 novembre e nel weekend del 15-16 novembre, quando forti piogge hanno provocato l'esondazione del Seveso, allagando interi quartieri nella periferia nord di Milano e, in un caso, anche il quartiere Isola. 

Seveso, fu inondazione colposa

La perizia elenca opere che non sono mai state effettuate nell'arco di almeno vent'anni, a causa di veti locali (come la vasca di laminazione di Senago) o più in generale di competenze divise tra enti diversi, dall'Autorità di bacino del Po a comune e regione. Ma la perizia contiene anche un'accusa pesantissima: si sarebbe infatti deliberatamente scelto di non pulire dai detriti il canale sotterraneo che raccoglie l'acqua del Seveso che finirebbe con inondare il centro di Milano.

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