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Lunedì, 20 Maggio 2024
L'omicidio / Verona

Massacrato e ucciso a calci e pugni: chi è il presunto assassino

I carabinieri di Verona lo hanno trovato e fermato a Favaro Veneto, nel veneziano. Massimiliano Bincoletto, venditore ambulante, è morto l'8 settembre scorso in ospedale, dopo giorni di agonia

Massacrato a calci e pugni. Una lite furibonda nella zona dello stadio Bentegodi di Verona, poi il ricovero, quindi la morte. È così che ha perso la vita Massimiliano Bincoletto, 68 anni, commerciante ambulante ben noto anche in Trentino, oltre che in Veneto: per anni, infatti, ha lavorato tra i banchi del mercato di Rovereto, vendendo giocattoli prima, magliette sportive poi, fino ad arrivare all'abbigliamento per i bambini. Tutto è cominciato nella zona dello stadio, dove Bincoletto viveva nel suo camper, in piazzale Olimpia. Era la notte del 25 agosto: un alterco tra Bincoletto e un senza fissa dimora è terminato con una colluttazione e il ricovero del 68enne, finito in coma senza mai riprendere conoscenza. Lo scorso 8 settembre, all'ospedale Borgo Trento di Verona, Bincoletto è stato dichiarato morto.

Sul suo corpo sono stati trovati segni di lesioni al capo. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell'ordine, al termine della lite trasformatasi in un'aggressione a mani nude, Bincoletto è caduto a terra, sbattendo violentemente il capo dopo una violenta spinta. Intanto, nella giornata di ieri, giovedì 14 settembre, il presunto aggressore di Bincoletto è stato arrestato. I carabinieri di Verona lo hanno trovato e fermato a Favaro Veneto, nel veneziano: si tratta di un cittadino georgiano di 29 anni, senza fissa dimora, con precedenti penali per furto.

I carabinieri sono arrivati a lui grazie ad alcune testimonianze raccolte tra i presenti sul luogo dell'aggressione e i filmati di videosorveglianza di alcuni locali della zona. Trovato in un condominio in cui si era fatto ospitare da alcuni connazionali, l'uomo è stato posto in stato di fermo con l'accusa di omicidio preterintenzionale e portato in carcere a Venezia, in attesa dell'interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari. Il 29enne, inoltre, doveva scontare una condanna di due anni per un furto aggravato avvenuto nel 2021 a Venezia.

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